L’ex re dei paparazzi, Fabrizio Corona, oggi 52enne e creatore del format su YouTube “Falsissimo”, è stato recentemente vittima di una violenta aggressione a due passi dalla sua abitazione nel centro capoluogo lombardo. Non c’è pace in questo 2026 per Fabrizio Corona.
Secondo la ricostruzione dei fatti, l’imprenditore sarebbe stato circondato da un commando composto da almeno sei persone. L’azione, rapida e intimidatoria, si è conclusa con il pestaggio dell’ex agente fotografico e la sottrazione di due catenine e un paio di orecchini, per un valore commerciale stimato intorno ai 400 euro. Nonostante le lievi escoriazioni riportate, Corona ha preferito non farsi medicare in ospedale.
I dubbi sui responsabili e le indagini dell’Arma
Sulla vicenda stanno ora indagando i Carabinieri della Stazione di Porta Monforte, intenzionati a fare piena luce sull’accaduto. Gli investigatori sono al lavoro per analizzare i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’area, nella speranza di identificare i volti del gruppo in fuga.
Come dichiarato dal suo legali di fiducia, l’avvocato Ivano Chiesa, l’imprenditore ha formalizzato la denuncia. Sebbene inizialmente la matrice del gesto apparisse incerta, sono emersi dettagli importanti: Corona avrebbe riferito agli inquirenti di aver riconosciuto tra gli aggressori un imprenditore con cui avrebbe in sospeso un contenzioso economico legato a un credito non saldato.
Il precedente: il tentativo di estorsione legato al figlio
L’episodio giunge a sole poche settimane da un altro evento opaco. Un mese fa, infatti, Corona era stato bersaglio di un tentativo di estorsione da 500 euro, accompagnato da minacce dirette, orchestrato da due conoscenti del figlio Carlos.
In quell’occasione, la tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine aveva permesso alla Polizia di intervenire sul luogo dell’appuntamento concordato. Un ventenne milanese, figlio di un volto noto del giornalismo TV, aveva persino distrutto il lunotto dell’auto di Corona prima di essere bloccato dagli agenti (che gli hanno impedito di usare uno spray urticante). La successiva perquisizione a casa del giovane ha dato esito negativo per le armi, ma il ragazzo resta indagato a piede libero per tentata estorsione e danneggiamento aggravato insieme a un complice di 24 anni.
I guai giudiziari: a processo dopo la querela della Premier
Oltre alle questioni di sicurezza personale, per Corona restano aperti importanti fronti giudiziari. Il prossimo 25 gennaio 2027 è prevista la presenza in aula della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che testimonierà al Tribunale di Milano nel processo per diffamazione aggravata che vede imputati Corona e l’ex direttore di Dillinger News, Luca Arnau.
Il procedimento scaturisce dalle querele presentate dalla Premier e dal deputato Manlio Messina a seguito di un articolo diffuso nell’ottobre 2023, in cui si ipotizzava una presunta relazione tra i due politici. L’istruttoria si chiuderà con la deposizione di Meloni, mentre la requisitoria del Pubblico Ministero e le arringhe finali sono state calendarizzate per il 22 febbraio 2027.
