Le assi del velodromo cinesino incoronano ancora una volta il talento purissimo di Jonathan Milan. Il ventiseienne friulano ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento individuale ai Campionati Mondiali su pista di Shanghai, siglando un’impresa destinata a rimanere negli annali della disciplina. Già fermato sulla seconda piazza nella gara a squadre, Milan ha alzato la posta nelle qualificazioni, fermando il cronometro sul tempo straordinario di 3:58,850: una progressione spaventosa lungo i quattro chilometri di gara che gli ha permesso di ritoccare il limite planetario che già gli apparteneva dal Mondiale di Ballerup 2024.
Una finale a senso unico contro la Danimarca
Nel confronto decisivo per la maglia iridata, il corridore italiano non ha lasciato scampo al danese Frederik Madsen. La formula dell’inseguimento, che vede i due sfidanti scattare simultaneamente da lati opposti dell’anello, si è trasformata in un monologo azzurro: pur senza abbassare ulteriormente il primato stabilito poche ore prima, Milan ha inflitto un distacco netto di circa cinque secondi all’avversario, certificando una superiorità schiacciante.
Ganna, una seconda metà di gara da fenomeno
A completare la festa per i colori italiani è stato Filippo Ganna, protagonista del duello per la medaglia di bronzo contro l’altro danese Rasmus Pedersen. Nonostante un avvio favorevole allo scandinavo, rimasto in testa fino a metà percorso, il piemontese ha fatto valere la sua proverbiale progressione sulla distanza. Cambiando passo negli ultimi due chilometri, Ganna ha rimontato e staccato l’avversario di oltre cinque secondi, bloccando il tempo su un 4’02”275 che non ha lasciato repliche.
I numeri di un mito e la stoccata di Balsamo
Per Ganna si tratta della sedicesima medaglia iridata complessiva su pista, la nona personale nella sola specialità dell’inseguimento individuale (un rullino di marcia che vanta 6 ori, 1 argento e 2 bronzi dal suo esordio vincente a Londra 2016). In attesa di vedere Milan e Ganna correre insieme anche su strada con i colori della Lidl-Trek a partire dal 2027, il bilancio dell’Italia a Shanghai sale a quota quattro medaglie totali. La giornata si è chiusa infine con l’omnium femminile: Elisa Balsamo non è riuscita ad agganciare la zona podio, condizionata nella corsa a punti finale anche dai postumi di una caduta subita durante lo scratch mattutino.
