Kavinsky trovato morto a Parigi: addio al dj simbolo della French touch

Il musicista francese Vincent Belorgey, celebre per il brano “Nightcall” nella colonna sonora di Drive, è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Aveva 50 anni.

dj Kavinsky

Il mondo della musica elettronica piange la scomparsa di Kavinsky, nome d’arte di Vincent Belorgey. Il dj e produttore francese è stato trovato morto martedì sera nella sua abitazione di Parigi. La notizia è stata comunicata mercoledì 29 luglio dalla procura della capitale francese.

Aveva 50 anni e il prossimo 31 luglio avrebbe compiuto 51 anni. Le autorità mantengono per ora il massimo riserbo sulle cause del decesso. Secondo una fonte della polizia, nei giorni precedenti il musicista avrebbe accusato alcuni problemi di salute, tra cui forti mal di testa. A dare l’allarme sarebbe stato un vicino, preoccupato dopo non averlo visto per diversi giorni.

L’addio a una delle figure più riconoscibili della musica elettronica francese

Kavinsky era considerato uno dei protagonisti della cosiddetta French touch, il movimento che tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila ha portato la musica house ed elettronica francese alla ribalta internazionale.

Accanto a nomi come Daft Punk, Justice, Cassius e DJ Mehdi, Kavinsky ha contribuito a definire un’estetica sonora fatta di atmosfere anni Ottanta, sintetizzatori e influenze cinematografiche.

La ministra della Cultura francese Catherine Pégard lo ha ricordato come “una delle voci più singolari della Francia”, sottolineando come la sua musica, sospesa tra energia dance e malinconia, continuerà a raggiungere nuove generazioni.

“Nightcall”, il brano diventato un simbolo grazie a Drive

Il nome di Kavinsky è legato soprattutto a “Nightcall”, il brano synthwave pubblicato nel 2010 e diventato celebre in tutto il mondo grazie alla presenza nella colonna sonora di Drive, pellicola del 2011 interpretata da Ryan Gosling.

Il pezzo, caratterizzato da un ritmo lento e da sonorità oscure e nostalgiche, è diventato negli anni un riferimento della musica elettronica contemporanea. La sua popolarità è tornata al centro dell’attenzione anche durante i Giochi olimpici di Parigi 2024.

Durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, Kavinsky si è esibito allo Stade de France insieme alla cantante belga Angèle e al gruppo Phoenix. In quella occasione ripropose proprio “Nightcall” davanti al pubblico internazionale.

Dagli inizi con i Daft Punk alla consacrazione internazionale

Nato a Seine-Saint-Denis, nella regione dell’Île-de-France, Vincent Belorgey si era avvicinato alla musica da autodidatta, iniziando a suonare il pianoforte prima di dedicarsi alla produzione elettronica.

La sua carriera era decollata nei primi anni Duemila, quando aveva iniziato a farsi conoscere aprendo i concerti dei Daft Punk e collaborando con alcuni degli artisti più interessanti della scena electro francese, tra cui SebastiAn.

Con il suo stile unico, capace di mescolare riferimenti vintage, immaginario cinematografico e sonorità elettroniche moderne, Kavinsky era diventato un artista riconoscibile ben oltre i confini della Francia.

Il mistero sulle cause della morte

Al momento non sono state rese note informazioni definitive sulle circostanze della morte. Gli investigatori stanno raccogliendo gli elementi necessari per chiarire quanto accaduto nella sua abitazione parigina.

La scomparsa di Kavinsky lascia un vuoto nella scena elettronica internazionale. Un artista che ha trasformato la nostalgia degli anni Ottanta in un linguaggio musicale capace di conquistare milioni di ascoltatori in tutto il mondo.