
Netflix ha diffuso le prime foto ufficiali della nuova stagione di Monster, dedicata a Ed Gein e interpretata da Charlie Hunnam. La scelta dell’attore britannico ha subito acceso i riflettori su un progetto che promette di essere tra i più inquietanti mai raccontati sulla piattaforma. La serie, ancora una volta ideata da Ryan Murphy, non si limita a ricostruire i crimini del serial killer, ma esplora il modo in cui la sua figura ha modellato l’immaginario dell’horror moderno.
Un’eredità lasciata da Ed Gein che ha cambiato il cinema
Secondo la sinossi ufficiale, Ed Gein non è stato soltanto un criminale spinto dall’ossessione per la madre, ma il punto di origine di un intero filone narrativo: i suoi atti macabri hanno infatti ispirato personaggi leggendari come Norman Bates (Psycho), Leatherface (Non aprite quella porta) e Buffalo Bill (Il silenzio degli innocenti). La sua influenza, dunque, ha superato la cronaca nera per trasformarsi in mito culturale, alimentando un fascino oscuro per i “mostri” che nascono dalla mente umana.
Dal Wisconsin al mito dell’orrore
Ed Gein nacque nel 1906 a Plainfield, nel Wisconsin, in una famiglia segnata dall’alcolismo del padre George e dal fanatismo religioso della madre Augusta. Proprio il rapporto morboso con quest’ultima segnerà la sua psiche per sempre. Alla morte di Augusta, nel 1945, Gein scivolò progressivamente nella follia, fino a confondere realtà e ossessioni.
Ed Gein: omicidi e profanazioni
Sebbene sia ricordato come uno dei serial killer più noti, Gein confessò solo due omicidi: Mary Hogan nel 1954 e Bernice Worden nel 1957. Entrambe le donne avevano tratti simili a quelli della madre, come se Gein avesse tentato di “riportarla in vita”. Ma ciò che lo rese tristemente famoso furono i furti di cadaveri: l’uomo riesumava corpi dai cimiteri, utilizzandone parti per costruire oggetti, maschere e persino un abito femminile fatto di pelle umana. Per queste atrocità si guadagnò l’appellativo di “Macellaio di Plainfield”.
Processo e internamento
Arrestato nel 1957, Gein fu giudicato incapace di intendere e di volere a causa della schizofrenia diagnosticata dai medici. Dopo un primo internamento, dieci anni più tardi venne dichiarato idoneo al processo e riconosciuto colpevole dell’omicidio di Bernice Worden. Tuttavia, la sua infermità mentale lo riportò in ospedale psichiatrico, dove trascorse il resto della sua vita. Morì nel 1984, a 77 anni, per un cancro ai polmoni.
Una nuova tappa per Monster
La stagione su Ed Gein si inserisce nel percorso già tracciato dalla serie Monster, che ha debuttato nel 2022 con The Jeffrey Dahmer Story e proseguito nel 2024 con The Lyle and Erik Menendez Story. Con questo nuovo capitolo, Netflix conferma la volontà di indagare i lati più oscuri della natura umana, continuando a raccontare storie che hanno lasciato un’impronta indelebile sulla cultura pop e sull’intrattenimento.