Addio a Giorgio Bracardi: scompare a 93 anni il genio del nonsense

Pioniere della radio e star della televisione con "Alto gradimento" e "Quelli della notte", il comico romano ha rivoluzionato il modo di far ridere in Italia.

Giorgio Bracardi

Il mondo dello spettacolo piange la perdita di uno dei suoi interpreti più imprevedibili e geniali. Giorgio Bracardi si è spento all’età di 93 anni presso una casa di cura a Fiano Romano, in provincia di Roma, dove si trovava ricoverato a seguito di una frattura al femore subita la scorsa primavera. A darne l’annuncio è stata la famiglia.

I funerali e l’ultimo saluto si terranno a Fiano Romano: la camera ardente è stata allestita presso la struttura residenziale di via Venezia e rimarrà aperta a tutti gli estimatori e amici a partire da martedì 13 ottobre, osservando un orario continuato.

Un’eredità musicale e l’esordio da compositore

Nato a Roma il 3 maggio 1933, Bracardi era un autentico figlio d’arte. Cresciuto in una famiglia d’impronta musicale, il padre Glauco era tenore e tra i primi gestori del Salone Margherita, mentre la madre Edvige era soprano, Giorgio fu avviato fin da giovane allo studio della musica insieme ai suoi quattro fratelli. Scelse il pianoforte, strumento con cui sviluppò un’intensa carriera di compositore e autore, arrivando a firmare persino brani per il Festival di Sanremo. Questa solida preparazione musicale fu la base su cui costruì il suo peculiare timbro artistico, caratterizzato dal ritmo e dall’uso virtuosistico della voce.

Dalla radio alla TV: le grandi intuizioni con Renzo Arbore

La notorietà al grande pubblico arrivò grazie al sodalizio con Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco nella storica trasmissione radiofonica Alto gradimento. Lì Bracardi diede vita a una galleria di maschere immortali, prima fra tutte l’iconico “Scarpantibus”, creatura preistorica surreale nata con semplici versi ed esplosa poi in un fenomeno di costume.

Successivamente, il passaggio al piccolo schermo consolidò il suo successo. Nel 1985 fu uno dei volti simbolo di Quelli della notte, programma cult ideato da Arbore che segnò la storia della televisione italiana grazie a innumerevoli ed esilaranti incursioni da “disturbatore”. La sua carriera sul piccolo schermo proseguì con trasmissioni di punta come Pronto, chi gioca? al fianco di Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli, fino alla conduzione di Chiappala chiappala su Rai 2 nel 1989.

I personaggi indimenticabili e la comicità istintiva

Negli anni ’90 e 2000, Bracardi ha continuato a reinventarsi: nel 1995 fu a Striscia la notizia nei panni del surreale portavoce “Lucio Smentisco”, nel 2001 partecipò a Stracult di Marco Giusti e nel 2008 prestò la sua inconfondibile voce al personaggio di Cattivik nella serie animata targata Mediaset.

Ma al di là dei ruoli ufficiali, l’arte di Bracardi risiedeva nella pura improvvisazione. Tra le sue creazioni più taglienti spicca Ermanno Catenacci, surreale nostalgico del Ventennio che offriva frammenti di comicità satirica e fulminante. Bracardi è stato il maestro assoluto del nonsense: una comicità urlata, fisica, istintiva e travolgente, fatta di tormentoni irrazionali, interruzioni improvvise al pianoforte e battute entrate di diritto nella memoria collettiva. Con la sua scomparsa, l’Italia perde un artista unico e irripetibile.