Il Gran Premio di Città del Messico ha scritto una pagina indimenticabile per l’automobilismo italiano e mondiale. A soli vent’anni, Kimi Antonelli si è laureato campione iridato di Formula 1, spezzando un digiuno per i colori azzurri che durava dal 1953, anno dell’ultimo titolo conquistato da Alberto Ascari. Un trionfo straordinario giunto al termine di una stagione condotta con la maturità di un veterano, in cui il pilota bolognese ha saputo esaltare le qualità della sua Mercedes e abbassare di oltre tre anni il precedente record di precocità appartenuto a Sebastian Vettel.
Elogi da tutto il mondo: la stampa estera celebra il “Peter Pan” della F1
L’impresa del giovanissimo pilota ha scatenato un’ondata di entusiasmo sui quotidiani di tutto il pianeta. In Francia, L’Équipe ha dedicato la prima pagina all’avvento del nuovo talento italiano, descrivendolo come un eterno Peter Pan dotato dei riflessi di un campione, mentre Le Figaro ha parlato dell’incoronazione di un vero e proprio prodigio. Anche la stampa spagnola si è unita al coro di applausi: Marca ha titolato con un caloroso “Bravissimo Kimi” per raccontare la favola del bambino che sognava i motori, affiancato dalle celebrazioni di Mundo Deportivo e Sport, che lo hanno proclamato il re più giovane della storia. Nel Regno Unito, infine, la BBC e Sky Sports hanno evidenziato la portata sportiva e culturale del suo successo, definendolo un’incredibile ventata di aria fresca per tutto il circus.
La notte dei campioni: lacrime, affetti familiari e brindisi in Messico
Oltre ai numeri e alla cronaca sportiva, la notte messicana ha regalato la storia profonda di un ragazzo di vent’anni che non ha trattenuto la commozione. Subito dopo la gara e i lunghi impegni con i media, Antonelli è sceso nel paddock per abbracciare il team Mercedes sulle note del Nessun Dorma e nel ricordo del nonno scomparso. I festeggiamenti sono poi entrati nel vivo con l’arrivo dei familiari, tra il calore di papà Marco, mamma Veronica e la sorella Maggie, protette con cura prima del tradizionale bagno di champagne tra i meccanici. A completare il quadro della serata sono arrivate le parole affettuose di Toto Wolff, che ha scherzato sulla gioia portata da Kimi, promettendo un’eccezione alla sua abituale sobrietà con la prima tequila per festeggiare l’evento.
Prossima tappa Brasile: l’omaggio a Senna prima di tornare in pista
Non c’è comunque sosta per il nuovo campione del mondo. Una volta conclusi i festeggiamenti e riprogrammati gli impegni promozionali in Messico, la rotta è già tracciata verso San Paolo. In Brasile, prima di rimettersi al volante per il weekend di gara a Interlagos, Antonelli sarà ospite insieme a Toto Wolff presso la Fondazione Senna per rendere omaggio al leggendario pilota brasiliano. Con la consapevolezza di aver già scritto una pagina di storia, Kimi si appresta a vivere i prossimi appuntamenti con maggiore serenità e un pizzico di ironia, sapendo che il momento vero per metabolizzare l’impresa arriverà soltanto al rientro in Italia.
