Addio a Federico l’Olandese Volante: scompare un mito della radio italiana

Dalle frequenze di Radio Monte Carlo ai grandi network nazionali: cinquant'anni di storia, ritmi anglosassoni e successi che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori.

Federico Olandese Volante

La radiofonia italiana perde una delle sue voci più iconiche ed emblematiche. Si è spento all’età di 76 anni Federico l’Olandese Volante, ricoverato nelle scorse ore nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Monopoli. Con oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, la sua scomparsa segna la fine di un’era per la radiodiffusione nazionale, lasciando un vuoto incolmabile tra addetti ai lavori e generazioni di ascoltatori.

Dalle origini a RMC: la nascita del mito

All’anagrafe Friedrich van Stegeren, nato a Deventer nei Paesi Bassi il 19 aprile 1950, il celebre conduttore aveva scelto l’Italia come sua patria d’adozione artistica e professionale. La svolta arrivò nel 1972 con l’ingresso a Radio Monte Carlo: fu proprio il fondatore Noel Coutisson a battezzarlo con lo pseudonimo che lo avrebbe reso famoso, affidandogli la conduzione del fortunato Federico Show. Dopo l’esperienza monegasca, approdò nel 1977 alla Rai con A tutte le radioline, per poi passare l’anno successivo a Rete 105, affermandosi definitivamente tra i protagonisti assoluti dell’emittenza privata.

Tra successi musicali e storici programmi

Oltre al microfono, Federico ha esplorato con successo il mondo della produzione discografica: nel 1979 scalò le classifiche internazionali con Wojtyla Disco Dance, brano dance ispirato all’elezione di Papa Giovanni Paolo II. Negli anni ’90 firmò uno dei capitoli più importanti della sua carriera entrando a far parte della squadra di RTL 102.5. Lì ideò e condusse fino al 2010 The Flight, lo storico appuntamento pomeridiano battezzato proprio in omaggio al suo celebre nome d’arte. Negli anni successivi ha continuato a trasmettere la sua passione su R101, Radio Norba e infine su Radiofreccia, dove nel 2025 ha guidato lo show 50 anni a tutto rock. La sua ricca esperienza è stata anche messa su carta nei volumi Radio Files, Il principato e Il cartello olandese.

Il “DJ influencer” che ha formato generazioni

Prima dell’era degli algoritmi e dello streaming digitale, la radio rappresentava la finestra principale sul mondo musicale. Con il suo timbro vocale inconfondibile, la cadenza anglosassone e un ritmo dinamico, l’Olandese Volante è stato un vero e proprio mentore culturale. Ha sdoganato l’Eurodance e i grandi successi pop internazionali, selezionando le hit che avrebbero segnato i viaggi e i pomeriggi dei giovani dell’epoca. Una figura di riferimento capace di trasformare la conduzione in un’arte e di guidare il pubblico alla scoperta delle novità discografiche mondiali.