Giallo a Torino: trovato un cadavere a pezzi nel quartiere Borgo Vittoria

Decisiva la chiamata al 112 della madre di un giovane. I resti di un uomo di circa quarant'anni erano nascosti in sacchi neri nell'appartamento di una docente.

Cadavere Borgo Vittoria

Una drammatica confidenza familiare ha dato l’avvio alle indagini sulla notte di sangue nel capoluogo piemontese. “Mio figlio ha fatto del male a una persona”: con queste parole una donna si è rivolta al 112 nelle prime ore della notte. Quella telefonata ha fatto scattare l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Raggiunta nell’abitazione in cui si trovava insieme al giovane, la madre ha fornito agli agenti le indicazioni per raggiungere un altro immobile situato nella parte opposta della città.

La macabra scoperta in via Gulli

Una volta giunti nell’appartamento indicato, ubicato nel quartiere Borgo Vittoria, i poliziotti delle Volanti si sono trovati di fronte a una scena d’impatto eccezionale. Il corpo smembrato di un uomo, la cui identità resta al momento ignota ma riconducibile a un quarantenne, era stato occultato all’interno di alcuni grossi sacchi neri della spazzatura nel locale bagno. Nel corso del sopralluogo, gli agenti hanno individuato e posto sotto sequestro due coltelli, riposti dentro un secchio.

L’immobile in questione risulta in uso a una professoressa di 49 anni originaria di Rieti, la quale non si trovava sul posto al momento dell’arrivo iniziale ma che avrebbe successivamente aperto la porta agli investigatori. La vittima non risultava risiedere in quell’alloggio.

La testimonianza dei residenti

L’arrivo in forze dei soccorsi non è passato inosservato tra gli abitanti dello stabile di via Gulli. Uno dei residenti ha raccontato i momenti concitati vissuti a partire dalla tarda serata:

“Verso le 11:30 sono sceso coi cani e ho notato quattro o cinque volanti della polizia e mezzi dei militari arrivati a sirene spente. A notte fonda le forze dell’ordine erano ancora operative sul posto; ho capito che si trattava di un’indagine per omicidio. Quando la porta dell’alloggio è stata aperta, si è percepito un forte odore di decomposizione. La scientifica è rimasta al lavoro almeno fino alle 5 del mattino.”

Il medesimo vicino ha riferito di conoscere solo di vista la docente inquilina, vista di recente nel quartiere insieme al proprio cane e in compagnia di altre persone.

Le indagini e le perquisizioni in corso

Le attività investigative, dirette dal pubblico ministero Lea Lamonaca ed eseguite dalla Squadra Mobile, si stanno concentrando sulla ricostruzione della rete di contatti che gravita attorno all’appartamento di Borgo Vittoria.

Gli inquirenti hanno esteso le perquisizioni ad altre abitazioni collegate ai soggetti a vario titolo coinvolti nella vicenda. Tra questi anche l’alloggio del giovane situato nel quartiere Mirafiori. Al momento non sono stati emessi provvedimenti di fermo. Resta da chiarire un punto fondamentale dell’inchiesta: se l’aggressione mortale sia avvenuta all’interno del bagno di via Gulli o se il corpo sia stato trasportato nell’appartamento in un momento successivo al delitto.