Il pomeriggio di Ferragosto si è trasformato in un incubo per la caffetteria, pasticceria e gelateria Dolce Vita di via Montagnola, situata nella frazione di San Giorgio in Brenta a Fontaniva. Intorno alle ore 18:00, un gruppo composto da tre donne e circa dieci minorenni ha messo a segno un furto coordinato ai danni dell’attività.
La dinamica è apparsa da subito in troppo studiata. Mentre una donna e una giovane distraevano l’unica dipendente presente, la barista 34enne Marianna Floresta, ordinando e pagando regolarmente un caffè da asporto e una bottiglietta d’acqua, il resto del gruppo entrava in azione. Sfruttando i momenti in cui la lavoratrice era girata verso la macchina del caffè, le altre due donne e la schiera di giovanissimi si sono dispersi all’interno del locale. Si sono lanciati verso i frigoriferi riempiendo borse a tracolla con lattine, succo di frutta, bottiglie d’acqua e confezioni di olive. Nel frattempo, approfittando dell’ombra di una colonna, una delle donne ripuliva completamente uno scaffale dedicato a prodotti per la cura del corpo e acque profumate.
La reazione della barista e la fuga dei giovanissimi
L’ammontare della refurtiva supera i 250 euro. Marianna Floresta, colta da uno stato di forte shock, è inizialmente rimasta dietro il bancone per timore che la situazione potesse degenerare o che qualcuno puntasse all’incasso della cassa.
La svolta è arrivata quando la barista ha notato una bambina di appena cinque o sei anni che teneva in mano una bottiglia di birra in vetro. A quel punto la 34enne è intervenuta con decisione, togliendo la bottiglia dalla mano della piccola e riposizionandola nel frigorifero. Il gesto energico ha fatto scattare l’allarme tra i ragazzini, che sono immediatamente fuggiti all’esterno. Le tre donne hanno trattenuto la posizione ancora per qualche istante, rifiutandosi categoricamente di saldare il conto della merce trafugata prima di allontanarsi a loro volta.
Le indagini e l’appello alla comunità
La banda si è poi dileguata a bordo di tre veicoli: un camper, un’utilitaria marrone chiaro di vecchio modello e una Fiat 500L bianca. A causa della distanza a cui i mezzi erano stati parcheggiati, non è stato possibile annotare le targhe.
La barista ha allertato i Carabinieri circa un’ora dopo l’accaduto, quando è riuscita a riprendersi dal forte senso di rabbia e impotenza provato durante l’aggressione commerciale. Nei giorni successivi sono scattati i primi avvistamenti: la domenica 16 agosto il camper è stato nuovamente notato in zona (sebbene senza le tre donne a bordo), mentre la mattina di lunedì 17 agosto sono giunti sul posto anche gli agenti della Polizia Locale per effettuare i rilievi.
Per accelerare le ricerche, i titolari del Dolce Vita hanno lanciato un accorato appello sui canali social rivolto a residenti e commercianti della zona: chiunque disponga di impianti di videosorveglianza privati o aziendali puntati sulla strada principale è invitato a verificare i filmati del 15 agosto per individuare il passaggio dei tre veicoli e segnalare eventuali dettagli utili alle forze dell’ordine.
