Don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della Fondazione Exodus si è spento all’età di 96 anni. Il prete ha chiuso gli occhi nella sua Cascina all’interno del Parco Lambro a Milano, attorniato dai suoi ragazzi ed educatori che ne hanno condiviso la missione per oltre quarant’anni. La camera ardente è allestita presso la sede storica di Exodus alla Cascina Molino Torrette nel Parco Lambro. I funerali si terranno lunedì 3 agosto alle ore 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
Don Mazzi e la Fondazione Exodus
Don Mazzi non è stato solo un religioso ma una figura rivoluzionaria nel panorama educativo e sociale italiano. La sua importanza risiede nell’aver trasformato radicalmente l’approccio al disagio giovanile e alle dipendenze. Il sacerdote, nel 1984, fondò all’interno del Parco Lambro a Milano Exodus, per dare risposta all’emergenza eroina degli anni ’80. La Fondazione nacque come progetto itinerante ed educativo per poi strutturarsi in una rete nazionale e internazionale di comunità, centri diurni e poli educativi.
Uno degli obiettivi di don Mazzi era quello di superare la logica punitiva o assistenzialista, proponendo la pedagogia della strada e dell’accoglienza senza giudizio. Il suo principio cardine, infatti, era che nessun ragazzo poteva sentirsi “perduto” se gli veniva offerta una seconda possibilità e un percorso di dignità.
Don Mazzi e la televisione
Spesso ospite di Mara Venier, don Mazzi era un volto popolarissimo della televisione e del giornalismo. Il sacerdote ha saputo usare i media con un linguaggio schietto, diretto e privo di retorica per portare nelle case degli italiani i temi della tossicodipendenza, dell’emarginazione e delle fragilità degli adolescenti.
Il cordoglio delle istituzioni
La scomparsa di don Mazzi ha suscitato un’ondata di commozione trasversale in tutto il Paese, con numerosi messaggi giunti dalle istituzioni nazionali e locali. Attilio Fontana, governatore della Lombardia, ha espresso profondo dolore per la perdita di un uomo che ha speso la vita intera al servizio degli ultimi e della comunità lombarda e nazionale. Tra i primi rappresentanti di governo a esprimere cordoglio, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha ricordato il contributo di Don Mazzi nel restituire speranza a migliaia di famiglie.
Diversi Consigli regionali, tra cui quello della Toscana, hanno espresso vicinanza alla Fondazione Exodus, ricordando come il modello educativo creato dal sacerdote rimarrà un faro per le politiche giovanili.
E nel mondo dello spettacolo non poteva mancare il ricordo di Mara Venier che ha ricordato il “prete da marciapiede” che ha fatto della concretezza dell’amore il centro della sua missione.
