Inter-Pisa 6-2, la capolista prima soffre, poi dilaga

I nerazzurri di Chivu vanno sotto 0-2 contro i toscani, ma in 8’ ribaltano il risultato, consolidandolo poi nel secondo tempo

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La 22a giornata della Serie A ha emesso il primo verdetto: l’Inter batte il Pisa 6-2 e, comunque vadano i risultati delle sue dirette avversarie, mantiene il primo posto in classifica. Ma non è stata per niente facile la vittoria degli uomini di Chivu, tutt’altro. I nerazzurri pisani di Gilardino sono scesi in campo a viso aperto al Meazza, gelandolo e mettendo a segno 2 gol in 23 minuti con il pimpante Moreo. Gelo sugli spalti e gelo in campo, sotto il nubifragio che imperverserà per tutta la partita.

Venti minuti da incubo, poi la rimonta

Inter confusa, pasticciona e vittima dei propri errori, come dimostra il primo gol subito, quasi una trasformazione rugbistica da parte dell’ottimo Moreo, che scavalca Sommer con un pallonetto dalla trequarti, con Mkhitaryan, il portiere elvetico e Zielinski in corsa per l’oscar per il miglior film horror. Non contenti, i nerazzurri replicano quando, su calcio d’angolo lasciano completamente libero sul primo palo il solito Moreo che insacca di testa lo 0-2 (prima regola sui calci d’angolo: coprire il primo palo!).

Le correzioni in corsa di Chivu

A questo punto Chivu corre ai ripari: sostituisce l’inconsistente Luis Henrique con il razzente Di Marco, spostando a destra Carlos Augusto. La partita cambia, e dopo la trasformazione di un rigore con Zielinski per il gol dell’1-2, Di Marco vola sulla sinistra sfornando tutto il meglio del suo repertorio: corse, tiri, recuperi e, soprattutto, assist… come quello “pennellato” per Lautaro Martinez. Il capitano irrompe sul cross con una capocciata che pare un colpo di cannone. Poco dopo la scena si ripete con volata e cross di Bastoni e incornata vincente di Pio Esposito, sempre più suo agio al fianco di Lautaro. Il secondo tempo scorre molto più tranquillamente, consentendo a Di Marco (meritatissimo eurogol), Bonny e Mkhitaryan di arrotondare il punteggio, mortificando eccessivamente un Pisa apparso gagliardo nel primo tempo. Ora la capolista si siede in poltrona e attende il risultato delle avversarie per il titolo, impegnate domani negli scontri diretti, con Roma-Milan e Juventus-Napoli.