Un macabro ritrovamento ha scosso la tranquillità della prima mattinata nella periferia nord di Milano. Intorno alle ore 07:30, un operaio addetto alla sorveglianza ha rinvenuto il corpo senza vita di un uomo all’interno di un cantiere edile dismesso in via Gramsci.
La dinamica del ritrovamento
Secondo le prime ricostruzioni, il cadavere appartiene a un uomo di età compresa tra i 40 e i 50 anni, non ancora identificato poiché privo di documenti. Il corpo è stato rinvenuto in un’area parzialmente coperta da teloni plastici, in fondo a una rampa che conduce ai garage interrati. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso, seguiti a stretto giro dai Carabinieri della compagnia locale e dagli uomini della Scientifica.
Le ipotesi degli inquirenti
Al momento, il magistrato di turno non esclude alcuna pista, sebbene gli indizi raccolti nelle prime ore suggeriscano uno scenario violento. Sul corpo sarebbero state rinvenute diverse ferite da taglio al torace e segni di difesa sulle braccia ma, nonostante un setacciamento accurato dell’area, l’arma (presumibilmente un coltello o un oggetto contundente affilato ndr) non è ancora stata ritrovata.
Il medico legale, dopo un primo esame esterno, ha collocato l’ora del decesso tra le 22:00 e l’una di notte scorsa. “Stiamo analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza delle aziende limitrofe”, ha dichiarato il responsabile delle indagini. “Il cantiere è facilmente accessibile da un varco nella recinzione, il che lo rende un punto cieco perfetto per incontri clandestini.”
Quartiere sotto shock
La zona di via Gramsci, pur essendo un’area industriale, è frequentata da molti residenti che utilizzano i sentieri vicini per lo sport mattutino. La notizia del ritrovamento ha riacceso le polemiche sulla sicurezza delle aree dismesse della città. “Sentiamo spesso urla provenire da quel cantiere di notte,” racconta un residente del palazzo di fronte. “Abbiamo segnalato più volte la presenza di estranei, ma nulla è mai cambiato. Oggi è successo l’irreparabile.”
Prossimi passi
Il corpo è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale per l’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime 48 ore e che sarà fondamentale per chiarire le cause esatte della morte e verificare se la vittima fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol.
Le indagini proseguono serrate nel tentativo di dare un nome alla vittima e ricostruire i suoi ultimi contatti telefonici.
Ultimo aggiornamento: 11:15 – seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.
