Torino, accuse incrociate tra ex: revenge porn e violenze

Dopo la fine della relazione, un uomo e una donna si denunciano a vicenda: lui accusato di diffusione di immagini intime, lei di maltrattamenti, furto e uso illecito di carte

accuse violenza torino

Da una storia sentimentale alla contrapposizione in tribunale. È quanto accaduto a una coppia di ex fidanzati a Torino, oggi al centro di un procedimento giudiziario caratterizzato da accuse reciproche molto gravi. Dopo la rottura, avvenuta nel 2021, entrambi hanno deciso di denunciare l’altro, dando origine a una vicenda giudiziaria ancora in fase preliminare.

Le accuse della donna: immagini intime diffuse online

La prima a rivolgersi alle autorità è stata la donna, che ha denunciato l’ex compagno alla polizia postale. Secondo il suo racconto, l’uomo avrebbe pubblicato in rete fotografie intime che la ritraevano seminuda, senza il suo consenso. Una scoperta che ha provocato una reazione immediata e rabbiosa, sfociata anche in messaggi poi acquisiti agli atti dell’indagine.

La controdenuncia: violenze e umiliazioni

Pochi giorni dopo, è arrivata la replica dell’uomo, che si è rivolto ai carabinieri denunciando una serie di presunti maltrattamenti subiti durante la convivenza. Il 45enne, costretto su una sedia a rotelle a seguito di un incidente, ha raccontato episodi di violenza fisica ripetuta e situazioni umilianti.

Tra i fatti più gravi descritti, l’uomo sostiene di essere stato lasciato nella vasca da bagno senza la carrozzina, impossibilitato a muoversi autonomamente. Un episodio che, secondo il suo racconto, rappresenterebbe uno dei momenti più degradanti vissuti durante la relazione.

Accuse economiche: conto svuotato e carte utilizzate

Non solo violenze. Nella denuncia dell’uomo compaiono anche accuse di natura economica. La donna avrebbe sottratto il suo telefono e utilizzato indebitamente le carte di pagamento, arrivando a prelevare circa 25mila euro dal conto corrente.

Questi elementi hanno portato a contestazioni per furto e utilizzo illecito di strumenti finanziari, aggravando ulteriormente la posizione della donna.

Un doppio procedimento senza una vittima unica

Il risultato è un quadro giudiziario complesso e speculare. L’uomo è imputato per revenge porn, mentre la donna deve rispondere di maltrattamenti, furto e uso illecito di carte di pagamento. Entrambi, di fatto, ricoprono contemporaneamente il ruolo di imputati e parti offese.

Una relazione degenerata tra vendette e fragilità

I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2019 e il 2021, anni in cui la convivenza si sarebbe trasformata in una spirale di conflitti, violenze e ritorsioni. La vicenda evidenzia un contesto in cui fragilità personali e dipendenze fisiche si intrecciano con dinamiche di potere e vendetta.

In attesa della decisione del giudice

Attualmente il caso si trova nella fase dell’udienza preliminare, che dovrà stabilire se entrambi gli imputati saranno rinviati a processo. Resta una situazione complessa, in cui il confine tra vittima e responsabile appare sottile e sarà il tribunale a dover chiarire ruoli e responsabilità.