Un’operazione fuori dal comune ha segnato i festeggiamenti del Capodanno lunare in Thailandia. Nella provincia di Nonthaburi, alle porte di Bangkok, alcuni agenti di polizia si sono infiltrati in una tradizionale danza del leone per sorprendere e arrestare un uomo sospettato di aver sottratto preziosi oggetti religiosi.
Travestiti con un vistoso costume rosso e giallo, i poliziotti hanno preso parte a una processione organizzata nei pressi di un tempio buddista locale. L’operazione è scattata nel momento in cui il sospettato, ignaro di essere sotto osservazione, si trovava tra i partecipanti alla festa.
Il furto dei manufatti sacri
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 33enne avrebbe messo a segno, all’inizio del mese, un furto in un’abitazione nella periferia della capitale thailandese. La casa, appartenente a un alto funzionario di polizia, custodiva diversi oggetti di valore legati al culto buddista.
Tra la refurtiva figurano numerosi amuleti e due statuette del Buddha alte circa 30 centimetri. La stima del valore complessivo dei beni sottratti sarebbe di circa 2 milioni di baht, equivalenti a 55.000 euro (circa 64.000 dollari). Gli inquirenti hanno inoltre rilevato segni di ripetuti tentativi di effrazione successivi al primo colpo.
Settimane di appostamenti e il piano sotto copertura
Con pochi elementi a disposizione nelle fasi iniziali, la polizia ha deciso di mantenere sotto stretta sorveglianza l’area e i possibili movimenti del sospettato per diverse settimane. Le indagini hanno portato alla scoperta di un possibile incontro con complici durante una celebrazione del Capodanno cinese nei pressi dei templi di Sai Noi.
A quel punto è stato messo a punto lo stratagemma: infiltrarsi nella parata della danza del leone, una delle tradizioni più scenografiche del periodo festivo. Gli agenti si sono mescolati ai figuranti, avanzando gradualmente verso l’obiettivo senza destare sospetti.
Il blitz ripreso in video
Un filmato diffuso dalle autorità mostra i danzatori dai colori sgargianti avvicinarsi all’uomo. All’improvviso, uno degli agenti è uscito dalla testa del leone, immobilizzando il sospettato con l’aiuto dei colleghi. L’intervento è stato rapido e deciso: il 33enne è stato bloccato a terra e ammanettato tra lo stupore dei presenti.
I precedenti e il possibile ricettatore
Le autorità hanno reso noto che l’uomo aveva già precedenti penali per reati legati alla droga e per furto. Parte degli oggetti rubati sarebbe stata ceduta a un intermediario noto con il soprannome di “Jojo”, presumibilmente con l’intento di rivenderli o collocarli in templi della zona.
L’operazione si è conclusa con l’arresto del sospettato e con ulteriori accertamenti per ricostruire l’intera rete coinvolta nella gestione della refurtiva.
