Un semplice segnale satellitare ha dato la svolta a un’intensa attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato di Milano. A seguito di un’ondata di furti di due ruote registrati negli ultimi giorni nel capoluogo lombardo, gli agenti del Commissariato Greco-Turro si sono messi sulle tracce dei responsabili. A fare da bussola verso la risoluzione del caso è stato il localizzatore GPS montato su uno degli scooter sottratti: l’antifurto digitale ha infatti tracciato la rotta del mezzo fino al Basso Lodigiano, indirizzando le forze dell’ordine verso la zona industriale di Guardamiglio.
L’irruzione nel capannone e la scoperta dei veicoli
Sulla base degli elementi raccolti e ottenuto il decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, i poliziotti hanno prima circondato e monitorato con un servizio di appostamento l’area sospetta, per poi far scattare il blitz. Una volta all’interno dell’immobile, gli agenti si sono trovati di fronte a un vero e proprio magazzino dello stoccaggio illecito: ben 19 motocicli, tutti avvolti in pellicole e teli plastici per impedirne il riconoscimento visivo. I successivi riscontri effettuati sui numeri di telaio hanno confermato la provenienza delittuosa di ciascun mezzo, rubato in diverse zone della regione.
Un’organizzazione pronta all’esportazione illecita
Molti dei motocicli rinvenuti presentavano evidenti segni di scasso, ed erano privi di targa o parzialmente smontati. La modalità di imballaggio suggerisce una precisa strategia logistica, probabilmente finalizzata a spedire i mezzi all’estero per poi immetterli sul mercato nero. Il materiale trovato è stato sottoposto a sequestro e l’intera refurtiva è stata trasferita presso un deposito giudiziario.
Tre denunce per ricettazione e il ricongiungimento con i proprietari
A margine delle operazioni, la Polizia ha denunciato a piede libero tre individui ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di ricettazione e fattispecie connesse. Si tratta di un uomo di 61 anni e una donna di 40 anni, entrambi di nazionalità senegalese, oltre a un ragazzo italiano di 18 anni. Nei prossimi giorni, gli uffici del Commissariato Greco-Turro provvederanno a contattare i legittimi proprietari dei mezzi per avviare le pratiche di restituzione disposte dall’Autorità Giudiziaria.
