Pioggia battente, luci soffuse, interni carichi di tensione emotiva: la nuova campagna Dolce & Gabbana Beauty, firmata dal fotografo Mert Alas, costruisce un racconto visivo che richiama il cinema italiano degli anni Settanta. L’ambientazione è intensa, quasi teatrale, e fa da sfondo a una storia di desiderio, intrighi e passioni segrete.
Al centro della scena c’è Madonna, trasformata in una figura che ricorda una bambola sensuale e consapevole, protagonista assoluta di un gioco di sguardi e potere.
Madonna protagonista del rilancio di The One
La campagna segna il ritorno della cantante come volto simbolo del brand italiano per il rilancio delle fragranze The One Intense, creata dal profumiere Quentin Bisch, e The One Pour Homme Parfum, firmata da Jean-Christophe Hérault.
Accanto a lei compare l’attore cubano Alberto Guerra, 43 anni, con cui si sviluppa una narrazione fatta di attrazione, gelosia e complicità. È Madonna, oggi 67enne, a guidare il racconto: sicura di sé, determinata, ancora una volta capace di ribaltare i ruoli tradizionali della seduzione.
La scelta de La Bambola e il canto in italiano
Colonna sonora della campagna è La Bambola, storico brano di Patty Pravo, qui reinterpretato da Madonna e registrato appositamente per Dolce & Gabbana Beauty. La popstar canta in italiano, trasformando il celebre inno di emancipazione femminile in un elemento chiave della narrazione visiva.
«È una canzone che ricordavo dall’infanzia», ha spiegato Madonna. «Mi è sembrata perfetta per rappresentare questo momento: un messaggio di libertà e una rottura con i comportamenti femminili attesi».
Il legame con Domenico Dolce e Stefano Gabbana
La collaborazione nasce da un rapporto personale e professionale di lunga data. Madonna ha raccontato come la sua amicizia con Domenico Dolce e Stefano Gabbana duri da decenni, fin dai primi anni di carriera, quando tutti erano impegnati a superare limiti e convenzioni.
Anche gli stilisti confermano che il suo coinvolgimento è stato naturale: per loro Madonna resta l’unica vera popstar globale, una figura con cui hanno condiviso campagne, tour e progetti iconici.
Le critiche alla reinterpretazione del brano
Nonostante l’impatto mediatico, la cover non ha convinto tutti. Diversi critici musicali hanno giudicato l’interpretazione poco incisiva, sottolineando una resa vocale considerata artificiale e distante dalla forza originaria del brano di Patty Pravo, che in passato aveva venduto circa 49 milioni di copie.
Secondo alcuni addetti ai lavori, mancherebbe l’energia orgogliosa e la determinazione che avevano reso La Bambola un simbolo di emancipazione femminile negli anni Sessanta.
Un sodalizio iconico tra moda e musica
Il rapporto tra Madonna e la maison italiana è segnato da immagini rimaste nella storia della moda, come gli scatti in bianco e nero realizzati da Steven Klein, che la ritraevano in una veste sensuale e cinematografica, quasi da nuova Anna Magnani.
Klein e Madonna si conobbero nei primi anni Duemila grazie alla costumista Arianne Phillips, dando vita a una collaborazione che avrebbe influenzato profondamente l’immaginario visivo della popstar e il dialogo tra moda, musica e fotografia contemporanea.
