Tra febbraio e novembre 2025, tredici ragazzi detenuti all’istituto penale minorile di Casal del Marmo, tutti stranieri tra i 15 e i 19 anni, sarebbero stati vittime di violenze da parte di dieci agenti. Secondo le denunce raccolte, le aggressioni includevano pugni, calci, colpi con sedie, mazze di ferro e persino estintori, accompagnati da minacce spaventose.
Luoghi e modalità delle violenze
Le aggressioni, secondo quanto riporta Ansa, sarebbero avvenute principalmente durante la notte, in aree non coperte dalle telecamere, e persino nell’infermeria, quando i ragazzi erano già a terra. I racconti delle vittime sono stati raccolti dall’associazione Antigone, che ha presentato un esposto alla Procura a luglio 2025. Le testimonianze saranno ascoltate da un giudice nell’ambito dell’incidente probatorio previsto per la prossima settimana.
Reazioni delle associazioni e degli esperti
Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone, denuncia la “sensazione di impunità” degli agenti e sottolinea come le violenze siano incompatibili con la missione educativa degli istituti minorili. L’associazione intende costituirsi parte civile nel procedimento romano, come già avvenuto nel caso del carcere minorile Beccaria a Milano.
Interventi istituzionali
Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, ha annunciato visite all’istituto per monitorare la situazione. Il capo del Dipartimento per la Giustizia minorile, Antonio Sangermano, precisa che le indagini derivano da denunce precedenti e dalle relazioni di servizio raccolte durante l’attività amministrativa. Disposti i trasferimenti di quattro agenti e la nomina di un direttore facente funzioni in attesa del rientro del titolare.
