Almeno 14 persone hanno perso la vita in un violento incendio scoppiato in una fabbrica di componenti per auto in Corea del Sud. Il rogo, divampato nella città di Daejeon, ha causato anche quasi 60 feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi.
Secondo le autorità, all’interno dell’edificio si trovavano circa 170 lavoratori al momento dell’emergenza. Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità, rendendo difficili le operazioni di evacuazione.
Scene drammatiche: operai costretti a lanciarsi
Diversi filmati circolati online mostrano momenti di grande tensione: alcuni operai, intrappolati dal fuoco, si sono lanciati dalle finestre del primo piano nel tentativo di salvarsi.
Il capo dei vigili del fuoco locali, Nam Deuk-woo, ha riferito che, all’arrivo delle squadre di soccorso, molti lavoratori avevano già iniziato a saltare nel vuoto per sfuggire alle fiamme.
Intervento complicato dai materiali pericolosi
Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente complesse. All’interno dello stabilimento erano infatti presenti circa 200 kg di sostanze chimiche altamente reattive, tra cui sodio, che può provocare esplosioni se entra in contatto con l’acqua.
Per questo motivo, i vigili del fuoco hanno dovuto attendere prima di intervenire direttamente con i getti d’acqua, temendo ulteriori deflagrazioni e il possibile crollo della struttura.
L’incendio è stato completamente domato solo nel pomeriggio del giorno successivo.
Imponente dispiegamento di soccorsi
Sul luogo della tragedia sono intervenuti oltre 500 operatori tra vigili del fuoco, forze di polizia e personale di emergenza. Sono stati utilizzati anche robot antincendio senza pilota, impiegati per raffreddare l’edificio e raggiungere le aree più pericolose.
Le immagini mostrano dense colonne di fumo nero levarsi dalla struttura in acciaio mentre le squadre lavoravano incessantemente per contenere il rogo.
Bilancio delle vittime e identificazioni difficili
Delle 14 vittime accertate, nove sono state trovate in una stanza al terzo piano adibita a spogliatoio. Alcuni corpi risultavano gravemente ustionati, rendendo necessario il ricorso ai test del DNA per l’identificazione.
I feriti hanno riportato principalmente danni da inalazione di fumo, ma anche traumi causati dalle cadute durante i tentativi di fuga.
Indagini in corso sulle cause
Le autorità stanno ancora cercando di chiarire l’origine dell’incendio. Un testimone avrebbe riferito di aver udito un’esplosione poco prima che le fiamme si diffondessero rapidamente nello stabilimento.
La fabbrica appartiene alla società Anjun Industrial, fornitrice di componenti per importanti case automobilistiche come Hyundai e Kia.
L’amministratore delegato dell’azienda ha dichiarato che collaborerà pienamente con le autorità e che verranno rivisti i sistemi di sicurezza per evitare il ripetersi di simili tragedie.
Sicurezza sul lavoro sotto accusa
L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Corea del Sud. Si tratta del rogo più mortale in una fabbrica dal 2024, quando un incendio in uno stabilimento di batterie causò 23 vittime.
Il presidente Lee Jae Myung ha chiesto un rafforzamento delle misure di tutela per i lavoratori. Secondo dati ufficiali, oltre 10.000 persone sono morte sul lavoro nel Paese tra il 2000 e il 2024.
