Momenti di apprensione nella serata di ieri a Davos, dove è in corso il World Economic Forum. Una parte del Centro Congressi è stata evacuata in via precauzionale dopo la segnalazione di fumo accompagnato da un odore insolito, che avrebbe provocato colpi di tosse ad alcuni presenti.
Secondo quanto riferito dalle autorità svizzere e da testimoni sul posto, non si è trattato di un incendio all’interno della struttura del Forum. Sembrava più una misura preventiva adottata per garantire la sicurezza dei partecipanti.
I vigili del fuoco: “Allarme completamente rientrato”
A chiarire la dinamica sono stati i vigili del fuoco locali, che hanno parlato di un episodio di dimensioni contenute.
«L’allarme è del tutto rientrato e l’incendio è stato completamente domato dopo aver evacuato, per precauzione, una parte del centro congressi», hanno spiegato all’ANSA.
Concluse in meno di un’ora, le operazioni di messa in sicurezza. L’incidente è stato considerato risolto già intorno alla mezzanotte.
L’incendio vero: in fiamme un piccolo chalet
A prendere fuoco non è stato il Centro Congressi, bensì un piccolo chalet che serviva fonduta. Struttura situata presso il Turmhotel Viktoria di Davos, a circa cinque minuti dall’Alpen Gold Hotel, dove ha soggiornato anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L’incendio è stato rapidamente circoscritto e non si registrano feriti. Fonti dell’organizzazione del Forum parlano di un “piccolo incidente legato al fumo”, subito messo sotto controllo, assicurando che la sicurezza dei partecipanti è stata garantita in ogni momento.
Il racconto in diretta di Lilli Gruber
A raccontare in tempo reale i momenti più concitati è stata la giornalista Lilli Gruber, collegata telefonicamente da Davos durante la trasmissione Otto e mezzo su La7.
«Siamo fuori dal Congress Center, ci hanno fatto evacuare tutti. Abbiamo lasciato le nostre cose all’interno perché pare ci sia un incendio in un albergo qui vicino», ha spiegato, descrivendo elicotteri in volo e un massiccio dispiegamento di forze di emergenza.
«Per fortuna non ci sono feriti. La sicurezza qui è altissima, considerando la presenza delle persone più potenti del mondo», ha aggiunto.
Boom di ricerche online
Sebbene l’emergenza sia rientrata rapidamente, l’episodio ha avuto un forte impatto mediatico. In pochi minuti sono schizzate le ricerche su Google di termini come “incendio Davos”, “evacuazione Davos” e il nome di Lilli Gruber, diventata suo malgrado una delle protagoniste della giornata al Forum.
