Il cartello con rombo bianco su sfondo blu: cosa indica davvero

Il segnale identifica le corsie HOV riservate a carpooling, mezzi pubblici ed elettriche. È già diffuso in Francia e si sta espandendo in Europa per ridurre traffico e inquinamento.

cartello Rombo bianco

Negli ultimi tempi diversi media europei hanno riportato notizie sul cartello stradale con un rombo bianco su sfondo blu, spesso presentato come una novità destinata a diffondersi anche in altri Paesi.

In realtà non si tratta di un segnale appena introdotto. In Francia è già utilizzato dal 2020, ma la sua presenza sta diventando sempre più visibile soprattutto nelle grandi città, motivo per cui ha attirato di recente l’attenzione della stampa.

Il simbolo identifica una particolare tipologia di corsia stradale destinata a una categoria specifica di veicoli: le corsie HOV.

Cosa sono le corsie HOV

La sigla HOV significa High Occupancy Vehicle, cioè veicoli ad alta occupazione. Con questa espressione si indicano le auto che trasportano più persone rispetto alla media.

Quando il cartello con il rombo bianco segnala l’inizio di una corsia HOV, significa che quella corsia è riservata a determinate categorie di mezzi, tra cui:

  • auto con almeno due persone a bordo (carpooling)

  • taxi

  • autobus e mezzi pubblici

  • veicoli elettrici dotati del bollino ambientale appropriato (in Francia il Crit’Air 0)

Di norma la corsia dedicata si trova sul lato sinistro della carreggiata ed è accessibile solo a chi rientra in queste categorie.

L’obiettivo: meno traffico e meno emissioni

Il principio alla base delle corsie HOV è piuttosto semplice: ridurre il numero di veicoli in circolazione incentivando la condivisione dell’auto.

Se più persone utilizzano lo stesso veicolo per spostarsi – ad esempio per andare al lavoro – si ottengono diversi vantaggi:

  • diminuzione del traffico

  • riduzione delle emissioni inquinanti

  • uso più efficiente dello spazio stradale

In altre parole, quattro persone che viaggiano insieme su una sola auto occupano meno spazio rispetto a quattro auto diverse.

Dove sono già attive in Europa

Il sistema è già operativo in diverse città francesi, tra cui:

  • Lione

  • Grenoble

  • Strasburgo

Più recentemente le corsie HOV sono state introdotte anche a Parigi, in particolare sulla tangenziale Périphérique.

In molti casi la limitazione non è permanente: la corsia riservata entra in funzione solo nelle ore di maggiore traffico.

Per questo il segnale con il rombo può essere accompagnato da:

  • pannelli con indicazione degli orari di attivazione

  • segnali luminosi che si accendono quando la restrizione è in vigore

Chi utilizza la corsia senza averne diritto può incorrere in una sanzione di 135 euro.

I cartelli alternativi e il simbolo “2+”

Accanto al rombo bianco può comparire anche un altro segnale: quello con l’immagine di un’auto con due passeggeri e la scritta “2+”.

Questo cartello indica esplicitamente che la corsia è riservata ai veicoli con almeno due occupanti.

Nonostante ciò, il simbolo che sta diventando più riconoscibile e diffuso resta proprio il rombo bianco su sfondo blu, scelto per essere facilmente identificabile anche sui pannelli a messaggio variabile.

Il caso della Spagna

Anche la Spagna ha introdotto corsie dedicate ai veicoli con più passeggeri, ma storicamente sono state segnalate in modo diverso.

Il cartello più utilizzato è quello con la scritta “2+”, mentre in passato queste corsie erano indicate con la dicitura “Bus-VAO”.

Il segnale con il rombo viene comunque impiegato in alcuni pannelli dinamici e potrebbe diventare uno standard anche nel Paese. Città come Madrid e Barcellona stanno sperimentando soluzioni di mobilità simili a quelle francesi.

Il problema del basso numero di passeggeri per auto

Dietro l’introduzione delle corsie HOV c’è un dato che riguarda molti Paesi europei: le auto viaggiano spesso quasi vuote.

Le rilevazioni statistiche indicano che mediamente ogni vettura trasporta circa 1,2–1,3 persone. Questo significa che la maggior parte degli spostamenti avviene con un solo conducente a bordo.

Il risultato è un traffico più congestionato e un utilizzo poco efficiente delle infrastrutture.

Potrebbe arrivare anche in Italia?

Al momento in Italia non esistono corsie HOV segnalate dal cartello con il rombo bianco. Tuttavia il tema è sempre più discusso nel contesto delle politiche di mobilità sostenibile.

Considerando:

  • l’elevato tasso di motorizzazione del Paese

  • le politiche europee sulla riduzione delle emissioni

  • la necessità di decongestionare il traffico urbano

non è escluso che sistemi simili possano essere adottati in futuro anche sulle strade italiane.