Il sud-est del Brasile è stato colpito da precipitazioni straordinarie che hanno provocato inondazioni e smottamenti nello stato di Minas Gerais. Nelle città di Juiz de Fora e Ubá il bilancio è di almeno 30 vittime, mentre 39 persone risultano ancora disperse.
Un fiume della regione è esondato dopo un violento temporale notturno, trasformando le strade in torrenti di acqua e fango. Secondo le autorità locali, febbraio è già il mese più piovoso mai registrato nell’area, con un accumulo di 584 millimetri di pioggia.
Case travolte dalle frane
Le precipitazioni hanno innescato almeno 20 frane in diversi quartieri collinari. In una zona residenziale di Juiz de Fora, dodici abitazioni sono state completamente distrutte da uno smottamento definito “di enormi proporzioni” dai vigili del fuoco.
Molti residenti si trovavano in casa durante la notte, quando il terreno ha ceduto. Le immagini diffuse sui social mostrano edifici sventrati e cumuli di macerie ricoperti di fango.
Le operazioni di soccorso
I vigili del fuoco, affiancati da unità cinofile e volontari, hanno tratto in salvo oltre 200 persone. In un caso, un bambino di circa dieci anni è stato recuperato vivo dopo due ore di ricerche sotto le macerie.
Le operazioni proseguono senza sosta, ma con il passare delle ore diminuiscono le probabilità di ritrovare superstiti. Nei momenti in cui gli escavatori interrompono il lavoro, il silenzio cala sulle aree colpite, rotto solo dall’abbaiare dei cani impegnati nelle ricerche.
Dolore e testimonianze
Tra i familiari delle vittime e dei dispersi si respira disperazione. Alcuni genitori attendono notizie dei figli rimasti intrappolati sotto le macerie, sperando almeno di poter recuperare i corpi per dare loro una degna sepoltura.
Volontari provenienti da diverse zone si sono uniti ai soccorritori, scavando con pale e attrezzi di fortuna. Molti raccontano la difficoltà emotiva nel ritrovare oggetti personali dei bambini, simbolo di vite spezzate improvvisamente.
Stato di emergenza e aiuti
Il sindaco di Juiz de Fora, Margarida Salomão, ha dichiarato lo stato di emergenza. Circa 440 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e sono ospitate in rifugi temporanei predisposti dal Comune. Le lezioni nelle scuole municipali sono state sospese.
Anche il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha assicurato l’impegno del governo federale per garantire assistenza umanitaria, ripristinare i servizi essenziali e sostenere la ricostruzione.
Eventi estremi sempre più frequenti
Negli ultimi anni il Brasile ha affrontato ripetuti disastri legati a condizioni meteorologiche estreme: inondazioni, siccità e ondate di calore. Nel 2024, nel sud del Paese, oltre 200 persone hanno perso la vita e circa due milioni sono state colpite da alluvioni senza precedenti, tra le peggiori tragedie naturali della storia nazionale.
Nel 2022, un violento nubifragio a Petrópolis, nello stato di Rio de Janeiro, provocò 241 vittime. Secondo numerosi esperti, l’intensificarsi di questi fenomeni è strettamente legato agli effetti della crisi climatica globale.
