Nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, due minori affidati allo Stato hanno vissuto per mesi nella stessa casa con una donna condannata per tre omicidi. Il caso ha sollevato forti polemiche dopo che è emerso che le autorità erano state informate della situazione già alla fine del 2024, ma hanno agito soltanto questa settimana.
Il governo statale ha ammesso le proprie responsabilità e ha presentato pubbliche scuse, mentre è stata annunciata una revisione urgente per capire come sia stato possibile un simile errore.
L’intervento tardivo delle autorità
La donna, Regina Arthurell, viveva in un’abitazione nell’area nord-occidentale di Sydney insieme a due ragazzi in affido di 12 e 14 anni. È stata allontanata dalla casa solo lunedì, dopo che la vicenda è stata resa pubblica da un’emittente radiofonica.
La ministra per le Famiglie e le Comunità del Nuovo Galles del Sud, Kate Washington, ha definito l’accaduto “del tutto inaccettabile”.
Secondo la ministra, il dipartimento era stato informato della situazione già a dicembre. Nonostante questo, il provvedimento di allontanamento è arrivato soltanto diversi mesi dopo.
“È inaccettabile che un bambino vulnerabile affidato allo Stato si trovi a vivere con una persona condannata per triplice omicidio. Non sarebbe mai dovuto accadere”, ha dichiarato Washington, porgendo le proprie scuse.
La visita della polizia prima della rimozione
Ulteriori dettagli sono emersi nelle ore successive. A febbraio la polizia del Nuovo Galles del Sud si era recata proprio nell’abitazione dove vivevano i ragazzi.
L’intervento era legato a una segnalazione di violenza domestica, avvenuta l’11 febbraio intorno alle 20:30. Gli agenti hanno parlato con due uomini, di 44 e 33 anni, coinvolti in una lite. Il più giovane è stato portato alla stazione di polizia di Blacktown e successivamente rilasciato senza accuse.
Secondo la polizia, Arthurell non era presente in casa in quel momento e l’intervento non era collegato direttamente a lei. Le autorità hanno inoltre precisato che la gestione delle condizioni abitative non rientra nelle competenze della polizia.
Non è stato chiarito se gli agenti sapessero che la donna viveva lì né se abbiano informato il Dipartimento delle comunità e della giustizia.
La segnalazione ignorata
A far emergere il caso sarebbe stata la telefonata alla radio di una donna che si è presentata come la figlia dell’ex compagna con cui Arthurell aveva convissuto.
Secondo il suo racconto, aveva tentato di avvisare i dipartimenti governativi già l’anno scorso senza ottenere risposta. Successivamente avrebbe contattato anche la polizia del Nuovo Galles del Sud e i servizi correttivi nel corso del 2025.
La ministra Washington ha dichiarato di essere molto preoccupata per questa segnalazione e ha promesso che sarà esaminata nell’ambito dell’indagine interna.
Il passato criminale di Regina Arthurell
Regina Arthurell, donna transgender, è stata condannata per tre omicidi commessi prima della transizione.
I casi includono:
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l’uccisione a coltellate del patrigno nel 1974
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l’omicidio di un diciannovenne durante una rapina nel Territorio del Nord nel 1981
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l’assassinio della ex compagna Venet Raylee Mulhall nel 1995
Quest’ultimo delitto avvenne mentre Arthurell era in libertà vigilata per un precedente omicidio colposo. Per quell’omicidio fu condannata a 24 anni di carcere.
La donna è stata rilasciata nel novembre 2020 ed è stata sottoposta a un ordine di sorveglianza estesa (Extended Supervision Order).
Le valutazioni dei giudici e il mancato rinnovo della sorveglianza
Durante un’udienza della Corte Suprema nel 2021, un giudice riconobbe che Arthurell stava cercando di riabilitarsi, ma sottolineò anche una preoccupante propensione alla violenza.
Il procuratore generale del Nuovo Galles del Sud, Michael Daley, ha spiegato che l’ordine di sorveglianza estesa è scaduto nel dicembre 2024 e non è stato rinnovato perché il comitato incaricato di valutare i criminali ad alto rischio non ha raccomandato una nuova richiesta al procuratore generale.
Secondo i servizi correttivi, queste decisioni vengono prese da gruppi di valutazione multi-agenzia che includono rappresentanti della polizia, del sistema penitenziario e dei servizi sanitari forensi.
Avviata una revisione sul caso
Il governo del Nuovo Galles del Sud ha annunciato un’indagine urgente per chiarire le responsabilità e analizzare le decisioni che hanno portato alla convivenza tra i due minori e una persona con un passato criminale così grave.
Washington ha ammesso che probabilmente si sono verificati “molteplici fallimenti del sistema”.
Alcuni aspetti del caso, ha aggiunto, non possono essere resi pubblici per proteggere la privacy dei ragazzi coinvolti. Tuttavia la revisione dovrà chiarire perché gli avvertimenti ricevuti mesi prima non abbiano portato a un intervento immediato.
