Asilo nido di Londra, educatore ammette 26 nuovi reati sessuali

Vincent Chan, 45 anni, ha confessato abusi e riprese illegali su bambine di tre e quattro anni: la condanna è attesa nei prossimi mesi.

abusi sessuali

Un assistente sociale britannico di 45 anni ha ammesso ulteriori 26 capi d’accusa legati ad abusi sessuali su minori, aggravando una posizione giudiziaria già estremamente compromessa. Vincent Chan, ex dipendente di un asilo nido nel nord di Londra, ha riconosciuto le proprie responsabilità durante un’udienza presso la Highbury Corner Magistrates’ Court, collegandosi in videoconferenza dal carcere di Pentonville.

Le nuove ammissioni includono la realizzazione di immagini indecenti, episodi di voyeurismo e atti di oltraggio alla pubblica decenza, portando a 52 il totale dei reati confessati.

Abusi sessuali commessi all’interno dell’asilo

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, Chan ha abusato di bambine di appena tre e quattro anni mentre lavorava presso l’asilo nido Bright Horizons di West Hampstead. Gli episodi sarebbero avvenuti durante momenti di apparente normalità, come il riposino pomeridiano o le attività in aula.

L’uomo ha ammesso di essersi filmato mentre compiva gli abusi e di aver utilizzato dispositivi di lavoro, tra cui un iPad fornito dalla struttura, per scattare e archiviare immagini illegali. Tra le accuse più gravi figura anche l’aver ripreso le bambine sotto le gonne mentre erano sedute ai tavoli.

Materiale digitale e anni di comportamenti predatori

Le indagini della Polizia Metropolitana hanno portato al sequestro di decine di dispositivi elettronici tra l’abitazione dell’indagato e la nursery. Recuperati, in totale, 69 supporti digitali, contenenti materiale definito dagli investigatori “profondamente inquietante”.

Chan ha inoltre ammesso di aver scaricato migliaia di immagini pedopornografiche e di aver praticato voyeurismo per oltre un decennio, dal 2011 al 2023. Tra i file rinvenuti figurano anche immagini che lo ritraggono mentre compie atti osceni in ambienti scolastici.

L’arresto e la chiusura della struttura

L’arresto risale al giugno 2024, dopo che un collega aveva segnalato un episodio sospetto: Chan aveva filmato un bambino addormentato nel cibo, aggiungendo una colonna sonora al video e mostrandolo ad altri membri del personale. In un primo momento era stato arrestato per negligenza e rilasciato su cauzione, ma successivamente l’inchiesta ha assunto una portata ben più grave.

Dopo la scoperta degli abusi, Chan ha perso il lavoro e l’asilo nido di West Hampstead ha chiuso definitivamente.

Famiglie sotto shock e supporto specialistico

Le famiglie delle vittime sono state informate direttamente e stanno ricevendo assistenza psicologica specializzata. L’NSPCC ha attivato una linea di supporto dedicata anche alle circa 700 famiglie i cui figli hanno frequentato la struttura nel periodo in cui Chan vi lavorava.

In una nota diffusa dai legali dei genitori, viene espresso sgomento per quanto accaduto e una richiesta di giustizia esemplare, oltre a interrogativi sulle falle nei sistemi di tutela e sui controlli effettuati al momento dell’assunzione.

Le reazioni e le indagini ancora in corso

Bright Horizons ha definito le azioni dell’ex dipendente un “profondo tradimento”, ribadendo di aver adottato procedure di sicurezza rigorose, comprese verifiche sui precedenti penali. La società ha annunciato l’avvio di una revisione indipendente delle proprie pratiche di salvaguardia.

Il sovrintendente investigativo Lewis Basford ha sottolineato come i reati di Chan rappresentino un modello di abuso “calcolato e predatorio”, favorito dall’accesso a luoghi che avrebbero dovuto garantire la massima protezione ai bambini. Le indagini, ha aggiunto, non sono ancora concluse.

Attesa per la sentenza

Vincent Chan sarà condannato per l’insieme dei reati ammessi presso la Wood Green Crown Court. La sentenza è prevista per il 23 gennaio 2026, mentre una precedente udienza formale era stata fissata per febbraio. L’uomo rischia una pena detentiva molto lunga.