Ore di grande apprensione nel Salento si sono concluse nel peggiore dei modi. Giuliano Nestola, 53 anni, di cui non si avevano più notizie da due giorni, è stato trovato privo di vita all’interno del giardino di una villa abbandonata in via Don Bosco, a Leverano.
L’allarme era scattato a seguito di una drammatica telefonata giunta alla sorella dell’uomo, in cui il 53enne pronunciava parole che lasciavano presagire un gesto volontario. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia Locale, la Protezione Civile e i sanitari del 118, supportati anche da un elicottero fatto giungere da Bari per le perlustrazioni aeree. Purtroppo, ogni tentativo di salvarlo si è rivelato vano. Poco prima della scomparsa, a Nestola era stata notificata una misura cautelare con divieto di avvicinamento alla ex moglie, scaturita da denunce per atti persecutori e minacce.
Ore d’ansia per Luca Briganti: svanito nel nulla a Lecce
Mentre una famiglia piange la perdita del proprio caro, un’altra vive giorni di angoscia e attesa. Proseguono infatti a ritmo serrato le operazioni per rintracciare Luca Briganti, 52 anni. Le cui tracce si sono perse nel capoluogo salentino tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre.
L’uomo, alto circa 1,74 m, corporatura media, capelli corti castani e lisci, soffre di schizofrenia e necessita di una costante terapia farmacologica. La sua assenza da casa senza i farmaci essenziali accresce la preoccupazione dei familiari, timorosi che possa trovarsi in forte stato confusionale.
Gli indizi e l’ipotesi dei familiari
A rendere ancora più misterioso il caso di Luca Briganti è il fatto che dal suo appartamento non manchi nulla. Il telefono cellulare e il portafogli sono stati ritrovati in casa, e persino le chiavi dell’auto (un’Opel Corsa blu targata FG422SF, anch’essa introvabile) sono state rinvenute nell’abitazione.
I familiari escludono categoricamente l’ipotesi di un allontanamento volontario con intenti suicidi. La sorella Milena e il fratello Alessandro testimoniano come nei giorni precedenti Luca apparisse sereno e legato alla sua routine quotidiana. Il sospetto è che l’uomo sia uscito a piedi per cercare l’autovettura lasciando involontariamente a casa gli effetti personali.
Mobilitazione generale e ricerche sul territorio
Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Prefettura, si sono allargate ben oltre i luoghi abitualmente frequentati da Luca, come la marina di Torre dell’Orso e San Cataldo, estendendosi fino alla provincia di Bari.
Accanto alle forze dell’ordine si è attivata anche l’Associazione Penelope, storica realtà impegnata nel sostegno ai familiari delle persone scomparse. L’associazione ha predisposto l’intervento di unità cinofile specializzate nel Salento. La famiglia auspica inoltre il rapido vaglio dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della stazione e del City Terminal, unitamente all’analisi dei movimenti bancari e dei tabulati telefonici per fare luce sulla scomparsa.
