Nuovo sviluppo nel caso della cosiddetta “famiglia del bosco”, la coppia anglo-australiana che viveva nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha stabilito il trasferimento dei tre figli della coppia in una diversa struttura protetta e, contestualmente, l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham.
La decisione è arrivata proprio nel giorno in cui erano previsti gli accertamenti psicologici sui minori. I bambini si trovavano già da circa quattro mesi in una struttura protetta nell’area di Vasto, dove erano stati collocati in precedenza dalle autorità.
Il provvedimento, definito improvviso, rischia ora di incidere anche sull’attività peritale in corso.
Le perizie psicologiche e il possibile impatto sulla consulenza
I tre bambini erano attesi per una serie di test psicologici nell’ambito della consulenza tecnica d’ufficio disposta dal tribunale. A seguire le valutazioni è la psichiatra Simona Ceccoli, incaricata di analizzare la situazione dei minori.
L’ordine di separare i figli dalla madre durante lo svolgimento delle verifiche potrebbe influire sul lavoro degli esperti e sul proseguimento delle valutazioni.
L’avvocato della famiglia, Marco Femminella, ha confermato l’esistenza dell’ordinanza: secondo il legale, il tribunale avrebbe preso la decisione mentre la consulenza era ancora in corso.
Le reazioni delle istituzioni
Il provvedimento ha subito suscitato numerose reazioni da parte delle istituzioni. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, ha espresso perplessità sulla separazione tra madre e figli, chiedendo che il trasferimento venga sospeso.
Secondo la garante, sarebbe necessario prima effettuare un ulteriore approfondimento medico indipendente per valutare le possibili conseguenze della separazione sul benessere psicologico dei minori.
Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha criticato la decisione, definendola intempestiva e sproporzionata. Il governatore ha manifestato vicinanza ai genitori e ai bambini, auspicando una soluzione rapida che possa restituire stabilità alla famiglia.
Le preoccupazioni degli esperti sui minori
Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori ed ex garante per l’infanzia della Calabria, ha sottolineato come la situazione possa avere un forte impatto sui bambini.
Secondo Marziale, i tre minori avrebbero già affrontato due separazioni in poco più di tre mesi. Passaggi di questo tipo, ha osservato, possono incidere sulla stabilità emotiva e affettiva di bambini che avrebbero invece bisogno di continuità e punti di riferimento stabili.
Il nuovo trasferimento in un’altra struttura viene quindi guardato con particolare preoccupazione.
Scontro politico e richiesta di ispezione
La vicenda ha rapidamente assunto anche una dimensione politica. La Lega, attraverso i propri canali social, ha criticato duramente la gestione del caso, parlando di una famiglia “divisa e distrutta” e annunciando la richiesta di un’ispezione urgente da parte del ministero della Giustizia.
Di segno opposto la posizione della capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Luana Zanella, che ha accusato alcune forze politiche di sfruttare la vicenda a fini propagandistici e di attaccare la magistratura.
L’invito alla prudenza degli psicologi
Sulla questione è intervenuta anche l’Associazione Unitaria Psicologi Italiani (Aupi), invitando a mantenere cautela nei giudizi pubblici.
Secondo l’associazione, nei casi che riguardano l’allontanamento di minori dalla famiglia è naturale che l’opinione pubblica reagisca con forte emotività. Tuttavia, senza conoscere nel dettaglio gli atti e le motivazioni del procedimento, è difficile avere una visione completa della situazione.
L’Aupi sottolinea quindi l’importanza di concentrarsi sulle soluzioni future, creando condizioni che possano favorire, nel tempo, la ricostruzione dei legami familiari, sempre nel rispetto dell’interesse e del benessere dei bambini.
