Britney Spears torna al centro della scena con un’operazione milionaria che segna un nuovo capitolo della sua carriera. La cantante, oggi quarantaquattrenne, ha ceduto i diritti del suo catalogo musicale alla società americana Primary Wave. Secondo le indiscrezioni diffuse da Tmz, l’accordo si aggirerebbe intorno ai 200 milioni di dollari.
Si tratta di una cifra che conferma il valore commerciale e culturale di un repertorio capace di influenzare il pop mondiale per oltre venticinque anni. Con questa mossa, Spears entra nel gruppo di artisti che hanno scelto di monetizzare la propria eredità musicale, come Bruce Springsteen e Bob Dylan.
Quali canzoni rientrano nell’accordo della Spears
L’intesa comprende molti dei brani che hanno definito un’epoca e consacrato Britney come icona globale. Tra i titoli figurano hit come “…Baby One More Time”, “Oops!… I Did It Again”, “Toxic”, “Gimme More”, “Womanizer”, “Circus” e “Stronger”, oltre ad altri successi che hanno dominato classifiche e playlist internazionali.
Primary Wave, società che gestisce anche i diritti di artisti leggendari come Prince e Whitney Houston, si occuperà di valorizzare ulteriormente il catalogo, sviluppando nuove opportunità legate a licensing, sincronizzazioni e progetti multimediali.
Resta invece alla Sony Music il controllo sulle registrazioni originali dei brani, un dettaglio che distingue la gestione dei master da quella dei diritti editoriali.
Un passo decisivo dopo la fine della tutela
La vendita arriva in una fase cruciale della vita dell’artista. Nel 2021 Britney Spears è stata finalmente liberata dalla tutela legale del padre, durata oltre tredici anni e oggetto di un vasto movimento mediatico e sociale. Da quel momento, la cantante ha iniziato a riprendere in mano le redini della propria carriera e delle proprie scelte personali.
Nonostante alcune turbolenze nella sfera privata, come la breve unione con Sam Asghari conclusasi con la separazione poco dopo le nozze, Spears sembra determinata a costruire una nuova fase professionale più autonoma e strategica.
Dal memoir al grande schermo
Parallelamente all’operazione discografica, un altro progetto ambizioso è in fase di sviluppo. Nel 2023 Britney ha pubblicato il memoir “The Woman in Me”, un libro autobiografico in cui racconta senza filtri l’ascesa al successo, le pressioni dell’industria musicale, gli anni sotto tutela e il percorso verso la libertà personale.
I diritti cinematografici dell’opera sono stati acquistati da Universal, che sta lavorando a un biopic dedicato alla sua vita. La regia sarebbe stata affidata a Jon M. Chu, mentre la produzione porterebbe la firma di Marc Platt, nome già legato a importanti progetti cinematografici.
Il film promette di esplorare la parabola di una giovane artista diventata fenomeno globale, mettendo in luce sia i trionfi sia le fragilità che hanno segnato il suo percorso.
Una nuova era per la Principessa del Pop
Dopo anni di relativa distanza dalle scene – l’ultimo album in studio, Glory, risale al 2016, a cui sono seguite solo collaborazioni sporadiche – Britney Spears sembra aver scelto una strada diversa per raccontarsi e consolidare il proprio patrimonio artistico.
La cessione del catalogo non rappresenta un addio alla musica, ma piuttosto una mossa strategica che le garantisce stabilità economica e maggiore controllo sul proprio futuro. Tra accordi multimilionari e progetti cinematografici in cantiere, la “Principessa del Pop” dimostra di essere ancora una figura centrale nell’industria dell’intrattenimento.
Britney Spears è entrata in una nuova fase della sua vita: più consapevole, più indipendente e pronta a trasformare il suo passato in un patrimonio duraturo.
