Mia Brookes sfiora il podio nel Big Air: quarta alle Olimpiadi

La giovane stella britannica rischia il tutto per tutto nell’ultimo salto, ma il 1620 la tradisce. Oro a Murase.

mia brookes

Mia Brookes ha chiuso al quarto posto la finale di snowboard freestyle Big Air femminile, mancando la medaglia per pochi punti. La diciannovenne di Sandbach, due volte vincitrice della Coppa del Mondo nella specialità, ha vissuto un debutto olimpico complicato già dalle qualificazioni, segnate da una caduta nel primo salto.

Nonostante l’errore iniziale, Brookes è riuscita a conquistare l’accesso alla finale, dimostrando fin da subito grande forza mentale e capacità di reazione.

Una finale di altissimo livello

Nella gara decisiva, l’atleta del Team GB ha mostrato subito sicurezza. Il suo primo tentativo, uno switch 1440, le è valso 80,75 punti e il terzo posto provvisorio. Nel secondo salto ha consolidato la posizione con un backside 1260 da 78,75 punti.

Dopo due manche solide, Brookes si trovava ancora pienamente in corsa per il podio, con un punteggio complessivo competitivo.

La scelta coraggiosa che cambia tutto

Prima dell’ultimo salto, però, la britannica era quarta. Una posizione che l’ha spinta a tentare l’impossibile: un backside 1620, trick rarissimo e mai provato da lei sulla neve in gara. In cuffia, la musica heavy metal dei Pantera; davanti, una rampa alta circa 150 piedi.

Il salto sembrava perfetto in volo, con quattro rotazioni e mezzo completate. L’atterraggio, però, non è stato pulito: un lieve sbilanciamento sui talloni ha causato la caduta, spegnendo il sogno di medaglia.

“A volte devi stringere i denti”

Dopo la gara, Brookes ha spiegato la sua decisione:

“Non avevo intenzione di provarlo. L’avevo fatto solo sull’airbag e l’ultima volta cinque mesi fa. Ma sapevo che dovevo rischiare.”

La snowboarder ha ammesso di aver dato troppa potenza al salto, anche a causa dell’adrenalina e della musica ad alto volume, ma non ha mostrato rimpianti:

“Il rischio era enorme. Sarebbe stata solo la seconda donna a farlo. È spaventoso, ma sono contenta di averci provato.”

Il podio e i rimpianti

Con un totale di 159,50 punti, Brookes ha chiuso quarta. Il bronzo è andato alla coreana Yu Seung-eun (171), l’argento alla neozelandese Zoi Sadowski-Synnott (172,25), mentre l’oro è stato conquistato dalla giapponese Kokomo Murase con uno straordinario 179 punti.

Molti osservatori erano convinti che, senza la caduta finale, la britannica avrebbe conquistato almeno il bronzo.

Dalla pista di Manchester alle Olimpiadi

Cresciuta allenandosi al Manchester Snow Centre, Mia Brookes è stata la più giovane campionessa mondiale della storia del suo sport nel 2023, a soli 16 anni. Nonostante il talento precoce, la pressione olimpica si è rivelata una sfida nuova, come lei stessa ha ammesso.

I suoi genitori, Nigel e Vicky, hanno seguito la gara da vicino, alloggiando ancora nel vecchio camper con cui l’hanno accompagnata per anni alle competizioni giovanili.

Un lunedì amaro per il Team GB

La delusione di Brookes si inserisce in una giornata difficile per la squadra britannica. Kirsty Muir ha mancato il podio nello slopestyle freeski per appena 0,41 punti, chiudendo quarta tra le lacrime.

Anche il curling misto ha vissuto un brusco stop: dopo un eccellente girone, Bruce Mouat e Jen Dodds sono stati eliminati in semifinale dalla Svezia, complici errori decisivi nei momenti chiave.

Quello che doveva essere il “Magic Monday” si è trasformato, per il Team GB, in un lunedì da dimenticare.