“Penisgate” alle Olimpiadi: acido ialuronico, tute e rischi per la salute

L’Agenzia mondiale antidoping indaga su una pratica estrema: iniezioni intime per ottenere un vantaggio aerodinamico nel salto con gli sci.

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Nel mondo dello sport ad altissimo livello, la ricerca della perfezione può spingersi oltre ogni limite. È quanto suggeriscono le recenti accuse emerse su un presunto utilizzo di iniezioni di acido ialuronico nel pene da parte di alcuni saltatori con gli sci, una vicenda che i media hanno già ribattezzato “Penisgate”.

A sollevare il caso è stato il quotidiano tedesco Bild, secondo cui l’obiettivo non sarebbe estetico, ma puramente competitivo. L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha avviato accertamenti per capire se questa pratica sia stata realmente adottata e se possa configurare una violazione dei regolamenti.

Il legame tra misurazioni corporee e vantaggio aerodinamico

Nel salto con gli sci, le tute di gara sono soggette a regole rigidissime. Prima dell’inizio della stagione, ogni atleta viene sottoposto a una scansione corporea 3D approvata dalla Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS), alla presenza di un medico. Le misurazioni includono anche l’altezza del cavallo e vengono effettuate con posture precise e con l’atleta in biancheria intima.

Questi dati servono a realizzare una tuta perfettamente aderente al corpo dell’atleta. Le dimensioni complessive dell’indumento sono cruciali: una superficie maggiore può aumentare la spinta aerodinamica e consentire salti più lunghi.

Perché l’acido ialuronico potrebbe “aiutare” a volare più lontano

Secondo il professor Dan Dwyer della Deakin University, un aumento artificiale delle dimensioni corporee durante la fase di misurazione potrebbe consentire la realizzazione di una tuta leggermente più grande del consentito.

In questo contesto, l’iniezione di acido ialuronico nel pene – che aumenta temporaneamente la circonferenza – potrebbe alterare le misure registrate dallo scanner. Anche una variazione minima può fare la differenza: più superficie significa più portanza in volo.

Sandro Pertile, direttore di gara maschile della FIS, ha sottolineato che nel salto con gli sci “ogni centimetro conta” e che un incremento del 5% della superficie della tuta può tradursi in un vantaggio concreto in gara.

Cos’è l’acido ialuronico e come agisce sul corpo

L’acido ialuronico è un filler ampiamente utilizzato nella medicina estetica, incluso l’ingrandimento del pene. A spiegarlo è il professor Eric Chung, chirurgo urologo ed esperto di andrologia.

L’effetto dell’iniezione è temporaneo: il volume aumenta, ma il corpo tende ad assorbire o a far migrare la sostanza nel tempo. Per mantenere il risultato sono necessari trattamenti di richiamo ogni sei-dodici mesi, a seconda della risposta individuale.

I rischi per la salute: non è una procedura innocua

Al di là del possibile vantaggio sportivo, Chung mette in guardia sui seri rischi medici legati a questo tipo di intervento. Errori nella tecnica o nel dosaggio possono provocare dolore, infezioni, infiammazioni e deformità permanenti.

Le complicazioni più gravi includono alterazioni della sensibilità, disfunzioni sessuali e, nei casi estremi, la necrosi dei tessuti. In situazioni rare ma documentate, un’infezione non trattata può portare alla perdita totale dell’organo.

Competizione estrema e limiti etici

Il “Penisgate” riapre il dibattito su quanto lontano gli atleti siano disposti a spingersi pur di ottenere un vantaggio. In uno sport dove le regole sono al millimetro, il confine tra innovazione, furbizia e rischio per la salute appare sempre più sottile.

L’indagine della WADA chiarirà se queste accuse abbiano fondamento, ma il caso evidenzia ancora una volta come la pressione del risultato possa portare a scelte estreme, non sempre prive di conseguenze.