Novak Djokovic ha battuto Jannik Sinner nella semifinale degli Australian Open al termine di una sfida durissima, chiusa al quinto set con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Il serbo torna così a giocarsi una finale del Grande Slam dopo quasi due anni: l’ultima risaliva a Wimbledon 2024 contro Carlos Alcaraz. A 38 anni, raggiungere un’altra finale Slam rappresenta un risultato straordinario, soprattutto su un campo dove ha costruito gran parte della sua leggenda.
Sinner si ferma dopo due titoli consecutivi a Melbourne
Per Sinner si interrompe una striscia impressionante: aveva vinto gli Australian Open nel 2024 e nel 2025 e non perdeva sul cemento di Melbourne da tre anni. L’azzurro, numero 2 del ranking mondiale, manca così la terza finale consecutiva in Australia e vede fermarsi a cinque la serie di finali Slam di fila. Sfuma anche l’attesa finale contro Carlos Alcaraz, suo grande rivale negli ultimi due anni.
Il peso dell’esperienza nei momenti decisivi
Djokovic è arrivato alla semifinale in condizioni fisiche favorevoli, grazie a due ritiri consecutivi dei suoi avversari tra ottavi e quarti di finale, ma il successo contro Sinner è stato soprattutto frutto della sua qualità. Nonostante avesse perso gli ultimi cinque confronti diretti con l’italiano, il serbo ha saputo resistere nei momenti di difficoltà, servendo in modo impeccabile e alzando il livello nei punti cruciali. Emblematico il dato sulle palle break: Djokovic ne ha annullate 16 su 18.
Un avvio brillante di Sinner
Sinner ha cominciato la partita con grande aggressività, imponendo ritmo e intensità fin dai primi scambi. Nel primo set ha servito con continuità, trovato diversi vincenti e controllato gli scambi, chiudendo 6-3. Da lì in poi, però, Djokovic ha progressivamente preso le misure, rendendo il match più equilibrato e limitando l’efficacia della risposta dell’azzurro.
L’equilibrio si spezza e la sfida va al quinto
Il secondo set ha visto Djokovic piazzare il break decisivo nel quarto game e difendere con autorità il vantaggio, chiudendo ancora 6-3. Nel terzo Sinner ha sfruttato meglio la sua freschezza atletica, ricorrendo anche a smorzate e variazioni efficaci, e ha strappato il servizio nel momento chiave per vincere 6-4. Nel quarto, però, Djokovic ha colpito subito in apertura, ha salvato palle break fondamentali e ha riportato la partita in parità, trascinandola al set decisivo.
Il quinto set e la firma del campione
Nel parziale finale Sinner ha avuto diverse occasioni per passare in vantaggio, ma Djokovic ha risposto con coraggio e precisione, trovando colpi profondi e rischiosi sulle righe. Alla prima opportunità utile, nel settimo game, è stato il serbo a ottenere il break, approfittando anche di qualche errore dell’italiano. Nonostante altri tentativi di contro-break, Djokovic ha mantenuto il controllo fino alla chiusura, dopo oltre quattro ore di gioco.
La corsa al 25° Slam continua
Djokovic è già il tennista con più titoli del Grande Slam in carriera, 24, e da due stagioni insegue il 25° successo. Negli ultimi anni Sinner e Alcaraz si sono divisi gli otto Slam più recenti, ma il serbo resta l’unico capace di inserirsi stabilmente nella loro rivalità, confermandosi competitivo ai massimi livelli nonostante l’età.
