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Polymarket e le scommesse sulla guerra: chi vinceva sapeva già?

Redazione VoceNews 30/01/2026

Scommesse milionarie su attacchi militari e diplomazia globale: il confine tra previsione, insider trading e manipolazione della realtà si fa sempre più sottile.

polymarket

Nelle prime ore del 13 giugno, oltre 200 caccia israeliani hanno colpito obiettivi in Iran, illuminando il cielo di Teheran e dando il via a un conflitto durato dodici giorni, con centinaia di vittime.
Per alcuni utenti di Polymarket, però, quella notte non è stata solo l’inizio di una guerra, ma anche l’occasione per incassare vincite straordinarie.

Nelle 24 ore precedenti ai bombardamenti, un nuovo utente aveva puntato decine di migliaia di dollari sul verificarsi di un’azione militare israeliana contro l’Iran, quando le probabilità indicate dal mercato erano ancora intorno al 10%. Dopo l’attacco, la piattaforma ha confermato l’esito e liquidato una vincita di 128.000 dollari.

Fortuna o informazioni riservate?

Il successo di quella scommessa non è rimasto un caso isolato. Lo stesso utente ha replicato la strategia su altri mercati simili, legati alla durata delle operazioni militari e a possibili attacchi futuri, ottenendo ulteriori profitti per oltre 28.000 dollari.

Un’analisi dei dati blockchain ha collegato il wallet dell’utente a un account X localizzato in un kibbutz nel nord di Israele. Successivamente, le scommesse sono state distribuite su più account, una mossa che potrebbe indicare il tentativo di ridurre la tracciabilità. Le autorità israeliane hanno aperto un’indagine, anche se l’identità reale dell’utente resta ignota.

Cos’è davvero Polymarket

Polymarket è un mercato di previsione basato su blockchain che consente di scommettere su eventi di ogni tipo: politica, conflitti armati, premi cinematografici, tecnologia, meteo e cultura pop.
A differenza delle piattaforme di scommesse tradizionali, non richiede una verifica dell’identità: gli account sono legati a wallet crittografici pubblici ma anonimi.

Negli Stati Uniti, il sito era stato vietato durante l’amministrazione Biden, salvo accesso tramite VPN. Oggi, invece, registra volumi superiori ai 100 milioni di dollari al giorno.

Come funzionano i mercati delle previsioni

Ogni evento è suddiviso in contratti “sì” o “no”, acquistabili a un prezzo compreso tra 0 e 1 dollaro. Quel valore rappresenta la probabilità stimata dal mercato.
Se l’evento si verifica, il contratto vincente vale 1 dollaro, mentre l’altro azzera il suo valore. Chi compra in anticipo contratti a basso costo su eventi ritenuti improbabili può ottenere profitti enormi.

Quando la previsione diventa informazione

I sostenitori di Polymarket respingono l’idea che si tratti solo di gioco d’azzardo. Per loro, le quote rappresentano una forma di informazione collettiva più affidabile dei sondaggi o dei media tradizionali.
Il CEO Shayne Coplan ha definito la piattaforma “lo strumento più accurato che abbiamo oggi per prevedere il futuro”, arrivando a paragonarla a una nuova forma di giornalismo.

Non a caso, testate come CNN e Wall Street Journal hanno integrato dati provenienti dai mercati predittivi nei loro reportage, e persino eventi come i Golden Globes hanno mostrato quote in tempo reale.

Un déjà-vu storico

Non è la prima volta che gli Stati Uniti affidano alle scommesse il compito di anticipare la realtà. Tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, Wall Street ospitava veri e propri mercati politici che prevedevano con sorprendente accuratezza gli esiti elettorali.

Quel sistema scomparve con il proibizionismo e l’avvento dei sondaggi scientifici. Oggi, però, il contesto è radicalmente diverso: le scommesse sono globali, anonime e digitali.

Il rischio dell’insider trading

Con l’espansione dei mercati, cresce anche il numero di persone potenzialmente in possesso di informazioni sensibili. Diversi casi recenti hanno sollevato sospetti di insider trading.

Dalla cattura di Nicolás Maduro alle dichiarazioni diplomatiche tra Trump e Zelenskyy, il Guardian ha individuato numerosi account che hanno piazzato scommesse ingenti e precise poco prima di annunci ufficiali, generando profitti per oltre 2 milioni di dollari.

In alcuni casi, i wallet risultano collegati tra loro o a exchange specifici, suggerendo una possibile regia comune.

Regolamentare o chiudere gli occhi?

I mercati predittivi rientrano nella giurisdizione della Commodity Futures Trading Commission. Se sotto Biden l’agenzia aveva tentato di bloccarli, l’amministrazione Trump ha allentato la pressione normativa, permettendo a Polymarket di operare legalmente.

Il risultato è un’esplosione dei volumi: solo a dicembre, le scommesse hanno superato gli 8 miliardi di dollari, cifre paragonabili al fatturato mensile di grandi catene retail.

Scommettere sul futuro cambia il presente

Secondo molti esperti, il vero problema non è solo prevedere gli eventi, ma influenzarli. Se chi scommette ha anche il potere di intervenire sulla realtà, il confine tra previsione e manipolazione diventa pericolosamente labile.

Come ha osservato la giurista Yesha Yadav, i mercati delle previsioni stanno già plasmando il comportamento delle persone più di quanto siamo disposti ad ammettere. E, sempre più spesso, scommettere sul futuro sta diventando la norma.

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