Caso Julio Iglesias archiviato: la giustizia spagnola si dichiara incompetente

La Procura di Madrid chiude l’indagine sulle accuse di molestie e violenza sessuale per mancanza di giurisdizione territoriale

Julio Iglesias

La giustizia spagnola ha deciso di archiviare l’indagine aperta nei confronti di Julio Iglesias, accusato da due ex dipendenti di molestie e aggressioni sessuali. La decisione è stata presa dalla Procura dell’Audiencia Nacional di Madrid, che ha stabilito di non avere competenza a giudicare i fatti contestati.

Secondo quanto comunicato dal pubblico ministero venerdì 23 gennaio, l’archiviazione è motivata da un “difetto di giurisdizione dei tribunali spagnoli”, in particolare per ragioni territoriali.

I presunti fatti avvenuti all’estero

La Procura ha chiarito che gli episodi denunciati non si sarebbero verificati in Spagna, ma nelle residenze del cantante situate nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas. Inoltre, né le due donne che hanno presentato la denuncia né Julio Iglesias risiedono attualmente in territorio spagnolo, e le presunte vittime non possiedono la cittadinanza spagnola.

Per questi motivi, secondo le autorità giudiziarie, la competenza per eventuali indagini spetterebbe in primo luogo ai Paesi in cui i fatti sarebbero avvenuti.

Quando la Spagna può intervenire

La Procura ha precisato che la giurisdizione spagnola potrebbe essere applicata solo nel caso in cui gli Stati interessati non fossero in grado o non intendessero avviare un’indagine. Una circostanza che, nel caso specifico, non è stata dimostrata.

Di conseguenza, il Tribunale di Madrid si è dichiarato incompetente a procedere.

Le accuse e l’inchiesta giornalistica

Le accuse contro Iglesias erano emerse da una lunga inchiesta pubblicata dal quotidiano spagnolo elDiario. Una delle due ex dipendenti ha affermato di essere stata costretta per mesi ad avere rapporti sessuali non consensuali, mentre l’altra ha denunciato episodi di molestie e comportamenti abusivi.

Secondo i legali delle donne, gli episodi denunciati farebbero parte di un sistema più ampio di abusi che avrebbe coinvolto anche altre persone.

La posizione della difesa e di Julio Iglesias

Fin dall’inizio, la difesa del cantante, guidata dall’avvocato José Antonio Choclán, ha contestato la competenza dei tribunali spagnoli. Iglesias, oggi 82enne, ha sempre respinto tutte le accuse.

Nei giorni scorsi l’artista ha inoltre pubblicato sui social alcune schermate di conversazioni Whatsapp con le due donne, rivelandone l’identità. Secondo Iglesias, quei messaggi dimostrerebbero l’infondatezza delle denunce e una presunta manipolazione mediatica della vicenda.

Il ruolo delle associazioni e i possibili ricorsi

Le due ex dipendenti sono assistite dalle organizzazioni Amnesty International e Women’s Link Worldwide. Le associazioni avevano spiegato che la denuncia era stata presentata in Spagna perché la legislazione nazionale sarebbe stata più favorevole per questo tipo di procedimenti.

Nonostante l’archiviazione, le donne potranno presentare ricorso contro la decisione della Procura.

Chi è Julio Iglesias

Nato nel 1943, Julio Iglesias è una delle più grandi star della musica internazionale degli anni ’70 e ’80. Autore di successi come Manuela, ha venduto centinaia di milioni di dischi ed è considerato l’artista spagnolo con il maggior numero di vendite a livello mondiale. Continua ad attirare folle ai suoi concerti e a scalare le classifiche con la sua musica, in una carriera che dura ormai da sei decenni.