Musetti-Djokovic, il dramma del ritiro: quando il fisico tradisce sul più bello

Sopra di due set contro Nole, l'azzurro si ferma ai quarti: è la seconda volta che accade contro il serbo.

Lorenzo Musetti

Il tabellone degli Australian Open ha restituito un verdetto che sa di beffa atroce. Lorenzo Musetti, dopo aver dominato i primi due set (6-4, 6-3) contro un Novak Djokovic apparso in netta difficoltà, è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Un infortunio alla gamba destra, manifestatosi nel terzo gioco del terzo set, ha trasformato quella che doveva essere una serata trionfale in una delle note a piè di pagina più dolorose del tennis moderno.

Il “maleficio” si ripete: il precedente del Roland Garros

Per Musetti, questo ritiro non è solo una ferita fisica, ma un dejà-vu statistico quasi incredibile. Già nel 2021, sulla terra rossa del Roland Garros, il carrarese aveva sbalordito il mondo portandosi avanti di due set contro Nole, per poi subire il rientro del serbo e ritirarsi al quinto set. Cinque anni dopo, la storia si è ripetuta con una dinamica ancora più netta: un dominio tecnico assoluto stroncato da un crack improvviso.

Nole ammette: “Ero già pronto a tornare a casa”

Dall’altra parte della rete, Novak Djokovic ha mostrato un’onestà esemplare. Il serbo, martoriato da una grave vescica alla pianta del piede che ne limitava i movimenti, ha ammesso senza mezzi termini di essere stato graziato dal destino. “Onestamente, stasera stavo tornando a casa”, ha dichiarato il 24 volte campione Slam, riconoscendo la superiorità mostrata dall’italiano fino al momento del k.o. fisico. Per Djokovic si tratta del secondo turno superato grazie ai problemi altrui, dopo il walkover ottenuto negli ottavi da Jakub Mensik.

Una statistica per pochi: i ritiri in vantaggio di due set

Ritirarsi in uno Slam quando si è avanti di due set è una rarità statistica nell’Era Open. Prima di Musetti, l’esempio più recente era stato Grigor Dimitrov a Wimbledon, fermato da un problema al pettorale contro Sinner. Lorenzo entra ora in questa sfortunata lista, confermando una fragilità fisica che lo aveva già costretto al ritiro nella semifinale di Parigi dello scorso anno contro Alcaraz. “Non ho parole per descrivere questo dolore”, ha commentato un Musetti visibilmente provato, “non avrei mai immaginato di dovermi fermare giocando così bene contro Novak”.

Verso le semifinali: sfida stellare con Sinner

Nonostante i dubbi sulle proprie condizioni fisiche, Djokovic prosegue la sua corsa verso l’undicesimo titolo australiano e lo storico 25° Major. In semifinale lo attende il detentore del titolo, Jannik Sinner, che ha liquidato Ben Shelton con un solido triplo 6-4. Sarà la rivincita della scorsa stagione, in un torneo che continua a regalare colpi di scena e drammi sportivi.