Un grave incidente ferroviario si è verificato nella serata del 18 gennaio in Andalusia, nei pressi di Cordoba, dove due treni passeggeri, un convoglio Iryo e un Renfe Alvia, sono deragliati dopo uno scontro. Il bilancio è drammatico: 39 persone hanno perso la vita e decine di passeggeri sono rimasti feriti.
Secondo le prime ricostruzioni, il deragliamento è avvenuto su un tratto rettilineo della linea, un dettaglio che rende ancora più complessa la spiegazione dell’accaduto.
Le voci dei sopravvissuti: “Un impatto violentissimo”
Le testimonianze di chi era a bordo raccontano attimi di puro terrore. Yuri, una delle passeggeri coinvolte, ha descritto alla radio Cadena Ser un impatto improvviso e devastante: il treno si è inclinato, mentre valigie, vetri e oggetti cadevano sui viaggiatori.
“C’erano persone gravemente ferite, una ragazza aveva la testa spaccata”, ha raccontato la donna, ancora sotto choc. Trasportata all’ospedale Reina Sofía di Cordoba su una delle prime ambulanze, ha parlato di un’esperienza che l’ha segnata profondamente dal punto di vista psicologico.
“Sembrava un film dell’orrore”
Anche María Jiménez, che viaggiava sulla quarta carrozza del treno Iryo, ha raccontato alla Radio Nacional de España di aver vissuto momenti di panico assoluto. Sebbene la sua carrozza non sia tra quelle deragliate, l’impatto le ha provocato un attacco di panico.
“È un’esperienza che non pensi possa capitarti nella vita”, ha detto, descrivendo una scena surreale e angosciante.
La fuga dai vagoni e le immagini del disastro
Juan José e Gerardo, diretti a Huelva, hanno riferito di una frenata violenta seguita da una forte scossa. Sono riusciti a uscire dal treno e a recuperare alcuni effetti personali grazie ai loro telefoni cellulari.
Il giornalista Chema Rodríguez, inviato di El Mundo, ha parlato di uno scenario devastante: sedili divelti, feriti che camminavano lungo i binari e passeggeri costretti a uscire dai tetti e dai finestrini delle carrozze. “Ci vorrà tempo prima di riuscire a salire di nuovo su un treno”, ha confidato una donna sul posto.
Familiari senza notizie nelle prime ore
Drammatico anche il racconto di una madre, giunta in stazione dopo la chiamata della figlia in lacrime. La ragazza, sopravvissuta, aveva segnalato il deragliamento ma senza copertura telefonica stabile.
Secondo la donna, alla stazione Renfe inizialmente nessuno era in grado di fornire informazioni. “Hanno chiuso l’ufficio e ci hanno lasciati lì, senza notizie”, ha raccontato all’emittente pubblica Tve. Solo in seguito la figlia è stata trasferita al centro di emergenza per il triage dei feriti.
Le parole del ministro: “Cause ancora inspiegabili”
Intervenendo dalla stazione di Madrid Atocha, il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha dichiarato di non avere, al momento, una spiegazione chiara sull’origine dell’incidente.
Il fatto che lo scontro e il deragliamento siano avvenuti su un rettilineo rende l’evento “difficile da interpretare” anche per gli esperti del settore. Per questo motivo, il ministro ha annunciato l’apertura di un’indagine affidata a una commissione indipendente, incaricata di accertare le responsabilità e chiarire le cause della tragedia.
