Lo stipendio del CEO di Shell cresce del 60% nonostante il calo dei profitti

Il compenso di Wael Sawan sfiora i 14 milioni di sterline nel 2025, mentre gli utili della compagnia petrolifera scendono del 22% e il rincaro del petrolio legato alle tensioni in Medio Oriente alimenta le polemiche.

Shell Wael Sawan

L’amministratore delegato di Shell, Wael Sawan, ha ricevuto nel 2025 un pacchetto retributivo di circa 13,8 milioni di sterline, registrando un aumento superiore al 60% rispetto all’anno precedente.

L’incremento emerge dal rapporto annuale della compagnia energetica e arriva in un momento in cui i profitti del gruppo sono invece diminuiti. Nel 2024 il compenso totale di Sawan era pari a 8,6 milioni di sterline, mentre nel 2025 ha sfiorato i 14 milioni.

La crescita dello stipendio ha immediatamente riacceso il dibattito sulla retribuzione dei top manager nel settore energetico, soprattutto mentre i consumatori temono nuovi rincari dei prezzi di energia e carburanti.

Come è composto il compenso di Wael Sawan

Solo una parte limitata della retribuzione del CEO è rappresentata dal salario fisso.

Nel dettaglio:

  • 1,9 milioni di sterline tra stipendio base, pensione e benefit

  • 2,7 milioni di sterline di bonus annuale

  • 9,1 milioni di sterline in premi azionari legati a obiettivi di lungo periodo

In totale, oltre l’80% della remunerazione dipende dai risultati aziendali, secondo quanto dichiarato dalla società.

Profitti in diminuzione per il terzo anno consecutivo

L’aumento del compenso arriva mentre la multinazionale energetica registra un calo degli utili del 22%.

Gli utili rettificati di Shell nel 2025 sono stati pari a 18,5 miliardi di dollari, in discesa rispetto ai 23,7 miliardi del 2024. Il risultato riflette soprattutto il calo dei prezzi del petrolio registrato lo scorso anno.

Si tratta del terzo anno consecutivo di riduzione dei profitti, dopo il picco record di quasi 40 miliardi di dollari nel 2022, quando la crisi energetica globale aveva spinto i prezzi delle materie prime.

Le critiche: aumenti mentre i prezzi dell’energia preoccupano

L’incremento dello stipendio ha suscitato critiche da parte di attivisti e analisti.

Secondo Andrew Speke del think tank High Pay Centre, è difficile che l’opinione pubblica accolga positivamente l’aumento: i consumatori sono infatti già preoccupati per possibili nuovi rincari dell’energia e dei carburanti.

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran, hanno infatti contribuito a spingere al rialzo le quotazioni del petrolio.

Il petrolio torna sopra i 100 dollari al barile

Negli ultimi giorni il prezzo del greggio è tornato temporaneamente sopra i 100 dollari al barile.

Gli attacchi alle infrastrutture energetiche nella regione hanno alimentato l’instabilità dei mercati, oscurando anche la decisione dell’International Energy Agency di liberare parte delle riserve strategiche globali.

Il benchmark internazionale Brent ha superato i 100 dollari prima di ridimensionarsi attorno ai 98 dollari, segnando comunque un rialzo di circa il 6%.

Il confronto con gli altri manager del FTSE 100

Il pacchetto di Sawan si colloca tra i più alti tra le aziende del principale indice britannico, il FTSE 100.

Nel 2024 i dirigenti più pagati dell’indice erano stati:

  • Peter Dilnot e Simon Peckham di Melrose Industries, con quasi 59 milioni di sterline complessive grazie a incentivi di lungo periodo

  • Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, con 14,7 milioni di sterline

Nonostante l’aumento, la retribuzione del CEO di Shell rimane comunque inferiore a quella dei grandi manager del settore energetico negli Stati Uniti.

I compensi dei CEO petroliferi negli Stati Uniti

Negli USA i pacchetti retributivi nel settore petrolifero sono significativamente più alti.

Tra gli esempi più rilevanti:

  • Darren Woods, CEO di ExxonMobil, ha percepito 44 milioni di dollari nel 2024

  • Mike Wirth, alla guida di Chevron, ha ricevuto 32,7 milioni di dollari

Queste differenze vengono spesso citate come motivo per cui le aziende britanniche aumentano i compensi dei dirigenti per restare competitive sul mercato globale.

La strategia di Shell sotto la guida di Sawan

Da quando è diventato CEO nel 2023, Sawan ha rafforzato il focus della compagnia sui combustibili fossili, riducendo parte degli investimenti nella transizione energetica rispetto alle strategie precedenti.

Durante il suo mandato il valore delle azioni di Shell è cresciuto di oltre il 30%, sostenuto anche dall’aumento dei prezzi del petrolio e dai risultati operativi.

Un portavoce dell’azienda ha sottolineato che la remunerazione del CEO è coerente con la dimensione del gruppo e che la maggior parte del compenso è legata alle performance, ricordando che dal 2023 la società ha registrato un rendimento totale per gli azionisti pari al 19% annuo.